Gioco
Ladri svuotano le slot al Nazionale
Colpo da 6mila euro. Ladro ripreso mentre cammina carponi per evitare l’allarme
CECINA. Segano le sbarre della finestra del bagno, si spostano carponi per non far scattare l'allarme ed evitare le telecamere. Poi scassinano quattro slot e una macchinetta scambia soldi portando via quasi 6mila. Ladri in azione la scorsa notte al bar Nazionale di via Gramsci.
Lo spiacevole episodio è stato denunciato ai carabinieri dal gestore dell'esercizio, Dario Mugnai, 47 anni, e dalla moglie Adriana. «Abbiamo scoperto cos'era accaduto ieri alla riapertura – spiega la signora Mugnai – Dalle telecamere posizionate all’interno del locale abbiamo potuto capire ben poco perché i ladri sapevano come erano sistemate e sono stati attenti a non farsi riprendere».
I malviventi sono entrati intorno alle 3 di notte, segando le sbarre della finestra del bagno. Le immagini riprese dalle telecamere mostrano una luce che si accende in quella zona del locale, poi un uomo che si sposta carponi per evitare di far scattare l’allarme e si dirige verso la stanza delle macchinette, monta su una sedia e volta la telecamera dall’altra parte. «Portava una calza in testa – racconta la signora Mugnai – per cui non è possibile riconoscerlo».
Una volta sicuri di non essere ripresi i malviventi scassinano le macchinette. Un lavoro solo apparentemente semplice: «I cassetti con l’incasso erano stati svuotati come ogni sera. Ma i ladri sono riusciti ad aprire le slot e a spaccare l’hopper, la parte interna che contiene le monete da 50 centesimi e da 2 euro – racconta Adriana – Non è una cosa semplice, servono strumenti adatti. Non abbiamo sospetti, ma da come si sono mossi di sicuro conoscevano bene il locale, sapevano dove erano posizionati allarmi e telecamere e avevano studiato il colpo nei dettagli».
Secondo i calcoli del gestore il colpo ha fruttato ai ladri circa 6mila euro. «È la prima volta che il nostro bar è oggetto di un furto così importante – conclude amareggiata la signora Adriana – Ma il contesto in cui ci troviamo negli ultimi anni è andato via via peggiorando. Abbiamo chiesto più volte un’intensificazione dei controlli, ma nessuno ci ha ascoltato. Questi purtroppo sono i risultati.
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