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Bechini si dimette dalla segreteria Psi: «Il quadro è cambiato»

Bechini si dimette dalla segreteria Psi: «Il quadro è cambiato»

In una lettera si dissocia dalle scelte del partito nazionale e accusa il centrosinistra di aver puntato sull’usato sicuro

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CECINA. Sono dimissioni destinate a lasciare il segno e non soltanto all’interno del suo partito. Alessandro Bechini lascia la carica di segretario del Psi bassa val di Cecina e lo fa in modo polemico, critico e autocritico. «Il quadro è profondamente cambiato dentro e fuori dal partito - dice Bechini - Non sono un uomo per tutte le stagioni. Non ho condiviso il percorso che il partito nazionale ha compiuto, dalle primarie in poi, ma ho preferito dimettermi dopo il voto per non creare problemi durante la campagna elettorale. Come Psi abbiamo rinunciato ad avere un candidato alle primarie in nome di una scelta di real politik che la base ha accettato con sofferenza ma salvaguardando, ancora una volta, l'unità del partito. Il patto era sostenere Bersani e, nel caso in cui la legge elettorale non fosse cambiata, presentare liste socialiste alla Camera e al Senato. Certo, assumendosi anche il rischio di non superare lo sbarramento, di non avere rappresentanza, ma i partiti sono un mezzo, non un fine. Un partito esiste se interpreta gli ideali, i bisogni che vengono espressi dalla società. Se invece serve soltanto a perpetrare la presenza nelle istituzioni di una classe dirigente allora vengono meno i motivi stessi della sua esistenza».

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