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Un bonus di duecento euro per le spese sanitarie

Un bonus di duecento euro per le spese sanitarie

GUARDISTALLO. Un bonus di duecento euro per le spese sanitarie, erogabile ai residenti da almeno un anno a Guardistallo con un reddito non superiore a ottomila euro. Lo ha deliberato la giunta...

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GUARDISTALLO. Un bonus di duecento euro per le spese sanitarie, erogabile ai residenti da almeno un anno a Guardistallo con un reddito non superiore a ottomila euro.

Lo ha deliberato la giunta facendo seguito a una deliberazione del consiglio comunale (la numero 16 del 9 luglio dello scorso anno) con la quale era stato approvato il relativo regolamento, e ad altre delibere (la numero 24 del 27 settembre e la più recente, del 20 febbraio) con cui era stato modificato l'articolo n. 3 del regolamento e con la quale sono stati approvati l'avviso pubblico, lo schema di domanda e il prontuario dei farmaci non coperti dal servizio sanitario nazionale. Vediamo come funziona.

Richieste e scadenza. Fino al 27 marzo potranno essere formulate richieste per l'erogazione dei voucher per l'acquisto di farmaci.

Le richieste devono essere presentate all’'ufficio protocollo del Comune e la modulistica predisposta dal Comune sarà disponibile all'ufficio segreteria oppure scaricabile dal sito del Comune.

Destinatari dell’intervento. Sono destinatari dell'intervento i cittadini residenti nel territorio del comune di Guardistallo da almeno un anno e nello specifico: tutte le persone che hanno un reddito Isee non superiore a 8.000 euro.

Assegnazione risorse. L'importo del bonus per l'acquisto dei farmaci è stabilito in via ordinaria in 200 euro annue una tantum. La giunta potrà rimodulare la misura del bonus in considerazione del numero delle domande presentate.

Modalità di concessione del beneficio. Il beneficio sarà concesso, una tantum, sotto forma di scheda cartacea da consegnare alla farmacia comunale di Guardistallo e dalla quale saranno scalate le somme relative all'acquisto dei farmaci di cui alla lista sotto riportata.

Controlli. Ai fini dell'accertamento della veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate, il Comune effettuerà controlli a campione o laddove ne ravveda la necessità, sulla veridicità della situazione familiare e sui dati reddituali e patrimoniali dichiarati, avvalendosi delle informazioni in proprio possesso, nonché di quelle di altri enti della pubblica amministrazione, compresa la Guardia di finanza.

In caso di dichiarazioni non veritiere, che non siano riconducibili a meri errori materiali, il Comune revocherà o sospenderà il beneficio ottenuto, segnalerà il fatto all'autorità giudiziaria e attiverà la procedura per il recupero delle somme corrisposte, oltre agli interessi di legge e ad eventuali spese.

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