Sicurezza
Imu, a Cecina si paga il doppio di Bibbona Casale è la più cara
Per le seconde case il record è di Castagneto (421 euro) Il gettito migliore a Rosignano con due milioni e mezzo
CECINA. I più fortunati sono stati i residenti del comune di Bibbona che hanno dovuto sborsare, sulla prima casa, 112,50 euro. Per loro il computo dell’Imu è stato il più leggero di tutta la Bassa val di Cecina.
Il ministero del Tesoro ha pubblicato nei giorni scorsi i dati relativi al gettito dell’Imposta municipale unica introdotta lo scorso anno.
Il dossier è composto dal numero dei versamenti, la loro quota complessiva e la media saldata in ogni comune, sia per l’abitazione principale che per gli altri immobili.
E nello scorrere il report, come da prassi, non mancano le sorprese.
Partiamo da Cecina e dalla prima abitazione. In questo caso non si può dire che i residenti siano stati così fortunati come i loro vicini. Infatti per la prima casa si versa, in media, più del doppio che a Bibbona: 226,40 euro a cittadino.
Un confine può fare la differenza. La difesa dell’aliquota base (al quattro per mille) sulla prima casa come bene fondamentale era stato uno dei cavalli di battaglia della giunta comunale.
Ma le cifre, alla fine, sono state impietose con i cittadini. Anche se è stato raggiunto un gettito importante, il più alto nel territorio per la prima casa: due milioni e 482mila euro (10.963 versamenti in tutto).
Curioso il caso di Casale Marittimo dove si registrano due record e un’inversione di tendenza. Il paese collinare si aggiudica la palma per l’Imu più alta sulla prima casa (una media di 233,92 euro a residente) e per la più bassa sugli altri immobili (con 257, 98 euro). Nonostante ci siano molte seconde case lussuose, anche di personaggi illustri (vedi Oliviero Toscani, Altero Matteoli, Matteo Marzotto e altri).
Prezzi bassi, invece, a Guardistallo sia per la prima casa (158,14 euro pro capite e 72.112 euro versati) che per gli altri immobili (277,70 euro a cittadino e 579.441 euro versati).
Il numero di pagamenti più alto, come era prevedibile vista la popolazione, arriva da Rosignano. All’ombra della Solvay, per la prima casa sono stati compilati 13.165 modelli F24 per un introito totale di due milioni e 460mila euro.
In questo caso però i residenti hanno speso 186,91 euro. Quasi 50 euro in meno che a Cecina.
Sempre a Rosignano, la stangata è andata ai proprietari degli altri immobili. Qui, la parte del leone è toccata alle seconde case al mare e in collina. I titolari, in media, hanno versato 418,08 euro a testa. In questo modo è stato rastrellato un tesoretto da 19 milioni e 296euro (2.476 versamenti in tutto).
E a Castagneto che vive di Bolgheri e mare? I proprietari di prima casa se la sono cavata con 176,35 euro a testa (la giunta aveva deliberato un’aliquota stracciata al 2,9 per mille) . Ai titolari di seconde case e altri immobili è toccata invece la spesa più alta di tutti in Bassa val di Cecina: 421,34 euro, in media, a testa. Per quasi 7 milioni e mezzo di euro versati (17.648 pagamenti).
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