Il Tirreno

Solo il baby fan incontra il leader

di Gianni Parrini
Solo il baby fan incontra il leader

Un bambino di 12 anni e il padre gli unici accolti in villa: «Abbiamo fatto una foto»

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BIBBONA. C’erano decine di giornalisti. Molti italiani e alcuni stranieri. Cronisti di quotidiani locali e inviati di grandi televisioni nazionali: da Sky a Mediaset, compresi quelli della trasmissione Ballarò.

Ma l’unico a parlare con Grillo in questo suo lungo weekend toscano è stato un bambino pisano di 12 anni, che frequenta la prima media. «Ho letto sul giornale che Grillo era a Bibbona così ho pensato di portare qui mio figlio Giuseppe che è un suo fan». Mentre il padre Vittorio racconta l’antefatto, il piccolo Giuseppe, 12 anni, se ne sta in disparte osservando il circo mediatico all’opera. Ha appena visto il “disturbatore” Gabriele Paolini fare un piccolo comizio, spogliarsi e baciare la terra su cui cammina il leader del Movimento 5 Stelle. Ovvio che sia un pochino scosso.

Ma non appena si parla di Grillo, il suo idolo, Giuseppe si rianima: «Mi fa ridere, mi diverto a sentirlo, ma di politica ancora non mi interesso», dice con gli occhi felici.

Mentre il baby fan aspetta di sapere se il suo sogno si trasformerà in realtà, il padre Vittorio e lo zio Antonio fanno presente la situazione al custode della villa che si è avvicinato al cancello: «Guardi, mio figlio è un fan di Grillo e vorrebbe fare una foto con lui. C’è qualche possibilità?». Il domestico si allontana senza dispensare certezze ma promette di riferire il messaggio al profeta del web. Passano circa 40 minuti ma non succede niente e nell’attesa si parla di politica. «Certo che abbiamo votato Grillo, non ne possiamo più di questi partiti – spiegano il babbo e lo zio – Cosa deve fare Grillo con Bersani? Secondo me deve rifiutare qualsiasi sostegno. All’inizio – prosegue babbo Vittorio – pensavo che dare la fiducia al governo fosse la soluzione migliore. Poi però ho cambiato idea: se accettasse questa sorta di accordo, Grillo tradirebbe lo spirito del movimento». Proprio quando le speranze sono ormai ridotte al lumicino e il trio sta per tornarsene mestamente a casa, il custode si avvicina e fa entrare il padre e il ragazzino.

«Il nostro motto resta “tutti a casa”. Andiamo dritti per la nostra strada e non ci alleiamo con nessuno». Questo, secondo le agenzie, sarebbe ciò che il leader dei 5 Stelle ha raccontato ai suoi due supporter, che sono tornati a casa con una bella foto ricordo e una storia da raccontare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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