Il Tirreno

«Se perdiamo alle comunali è finita»

«Se perdiamo alle comunali è finita»

Il segretario Pd sui grillini: «Sono il secondo partito locale, siamo aperti al dialogo con tutti»

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ROSIGNANO. «C’è da capire se sia il caso di allargare la segreteria, magari inserendo alcuni giovani». Il segretario dell’Unione comunale del Pd, Fabrizio Bagnoli, spiega come il successo del Movimento 5 Stelle imponga una riflessione.

«È finita un’epoca - taglia corto Bagnoli -, la percezione della politica è cambiata». Con questa convinzione il segretario, durante l’assemblea dell’unione comunale organizzata giovedì sera per analizzare il voto locale, ha esortato gli iscritti a «parlare con la gente, ascoltare i cittadini e i loro problemi».

Un incontro, quello di giovedì, cominciato con l’ipotesi di dimissioni di Bagnoli. È stato lo stesso segretario, durante la sua relazione introduttiva, a dire di essere disposto a farsi da parte. «Ho detto chiaramente - spiega Bagnoli - che se fossero state individuate responsabilità per l’esito del voto a livello locale, sarei stato disposto a mettere in discussione la mia posizione».

L’assemblea del Pd ha però confermato la piena fiducia a Bagnoli, che adesso dovrà traghettare il partito in questa fase di transizione. «La segreteria locale - dice ancora Bagnoli - su una cosa è stata chiara:nel caso di un governo Pd-Pdl ci dimetteremo tutti».

Quanto al risultato ottenuto dal partito di Bersani a Rosignano, i segretario spiega che «questo è il posto, anche in provincia, dove abbiamo retto meglio. Certo il Pd, anche a livello locale, ha pagato la percezione avuta dai cittadini, ossia il fatto che ci fosse un appoggio a Monti».

Bagnoli sottolinea come il fenomeno dei grillini non sia da sottovalutare, neppure a livello locale: «Tra poco parte la campagna elettorale per le amministrative 2014, se sbagliamo questa volta è finita». E non esclude completamente un confronto con i 5Stelle: «Vedremo come evolve la situazione a livello locale - si limita a dire -, noi siamo disposti al confronto con tutti e poi c’è da tenere di conto che sono il secondo partito».

Il segretario conferma la volontà del Pd di mettersi in gioco. «Anche a Rosignano - dice - dobbiamo organizzarci usando le nuove tecnologie, questo ho ripetuto agli iscritti. E poi bisogna pensare se sia il caso di allargare la composizione della segreteria, magari inserendo più giovani».(a.c.)

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