Sicurezza
Il gigante di cemento cade a pezzi
Cavalcaferrovia: crepe sulle rampe e cedimenti lungo i pilastri. Controlli periodici dei vigili urbani nei parcheggi sottostanti
ROSIGNANO. Quasi due miliardi delle vecchie lire di cemento armato. Tanto costò, nel 1979, il cavalcaferrovia di via della Cava a Rosignano Solvay.
Dopo 34 anni le rampe laterali d’accesso al ponte, unico collegamento tra le due zone di Rosignano, quella a monte e quella a mare, hanno bisogno di interventi di manutenzione. Il freddo, la pioggia, l’usura degli anni, stanno facendo sgretolare il cemento che cede anche a causa dell’armatura di ferro ormai arrugginito che, internamente, lo sostiene. Il risultato è sotto gli occhi dei cittadini.
E ben visibili sono, lungo la rampa che gli automobilisti percorrono per raggiungere Castiglioncello, pezzi di cemento che fino a pochi giorni fa si trovavano fissati al bordo della strada. Fortunatamente sono rimasti lungo la carreggiata.
Basta però girare l’angolo ed entrare nel parcheggio realizzato per servire l’immobile a ridosso del cavalcaferrovia e che ha preso il posto del Caravanserraglio (ristorante che nacque su un vecchia casa rurale), per vedere lo stato delle cose. Tant’è che i vigili urbani, come ha spiegato il sindaco Alessandro Franchi, hanno il compito di sorvegliare periodicamente la situazione per segnalare e dunque evitare che pezzi di cemento usurati e staccati dai piloni che sostengono il ponte, possano finire sulle auto o, peggio, sulle persone. In alcuni punti si notano anche mattoni rossi che cedono all’interno della cavità della struttura. Da rilevare anche che proprio sotto al cavalca ferrovia, nato al posto del vecchio passaggio a livello, è stato costruita un’abitazione con più appartamenti.
«Non ci sono problemi di sicurezza – dice il sindaco – e la situazione è sotto controllo». Nel novembre scorso però alcuni operai con un elevatore, hanno raggiunto le due rampe per togliere tutti i pezzi di cemento che si stavano scollando dalla struttura principale. «Un intervento di messa in sicurezza – ha detto Franchi – che ha previsto anche il trattamento ai ferri arrugginiti che sostengono la struttura. Quindi sono state tolte per parti che stavano cedendo».
Fatto sta che le rampe di accesso della struttura più importante, per quanto riguarda la viabilità di Rosignano, inaugurata del 1979 dal sindaco Iginio Marianelli e percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti, avrebbero bisogno di interventi sicuramente più radicali rispetto a quelli di una semplice messa in sicurezza.
Così come andrebbe sostituita una parte di guardrail distrutto da mesi e mai sostituito. Insomma, togliere dal centrale cavalcaferrovia quell’immagine di degrado, purtroppo tipica di una periferia, considerando che saranno spesi 20 mila euro per bonificare la zona (e la scuola di Vada) dai piccioni.
Decisamente migliore, perché «i lavori di riqualificazione sono stati eseguiti tre anni fa», ha detto il sindaco, la situazione del corpo principale del cavalcaferrovia (che collega via della Cava con la rotatoria di via Champigny sur Marne).
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