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Garigali è il più ricco nella classifica dei redditi

Garigali è il più ricco nella classifica dei redditi

Il vice ha dichiarato 80mila euro, il doppio del sindaco che però è in aspettativa L’assessore che ha preso meno è stata Giamila Carli, l’unica senza lavoro

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CECINA. Il più ricco è il vicesindaco, con ottantamila euro lordi. Il doppio del sindaco. La differenza è data dal fatto che il secondo si è messo in aspettativa e il primo no, percependo quindi la metà dell'indennità prevista (comunque superiore agli altri assessori per il suo ruolo di vice). La più povera è l'assessore all'urbanistica con 18mila euro: per lei indennità piena in quanto unica fonte di entrata.

Ecco i redditi della giunta cecinese: presto finiranno anche sul sito del Comune secondo quanto prescrive il decreto 174/2012 convertito nella legge 213/2012, che impone ai comuni con almeno 15mila residenti di pubblicare online i redditi di sindaco e assessori. Nello specifico, "la dichiarazione, da pubblicare annualmente nonché all'inizio e alla fine del mandato sul sito internet dell'ente riguarda i dati di reddito e di patrimonio con particolare riferimento ai redditi annualmente dichiarati; i beni immobili e mobili registrati posseduti; le partecipazioni in società quotate e non quotate; la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie detenute anche tramite fondi di investimento, società di investimento a capitale variabile o intestazioni fiduciarie".

Cecina non ha ancora provveduto a inserire i dati online, ma ha tempo entro fine giugno. Le cifre che pubblichiamo, espresse al lordo delle trattenute, sono relative ai redditi 2011 (dichiarati quindi nel 2012).

Cominciamo da Stefano Benedetti. Il sindaco l'anno scorso ha dichiarato 40.160 euro lordi, il 100% dell'indennità di carica. Impiegato di banca, Benedetti infatti è in aspettativa senza retribuzione e quindi percepisce l'indennità piena solo per la sua attività di sindaco.

Antonio Garigali (vice con deleghe a istruzione, cultura, infanzia, giovani, tutela degli animali), di lavoro continua a fare l'informatore medico e percepisce 80.726 euro. Di questi, 11.044 euro rappresentano il 50% dell'indennità di carica. La sua come dicevamo è un'indennità superiore agli altri assessori per il suo ruolo di vicesindaco.

Enrico Pieraccini (assessore a commercio, turismo, artigianato, attività produttive, agricoltura, politiche del lavoro, caccia e pesca) di professione fa l'insegnante. Ha dichiarato 47.626 euro di cui 9.036 rappresentano il 50% dell'indennità di carica.

Lia Burgalassi (assessore a politiche sociali, partecipazione, cooperazione decentrata, politiche della casa) lavora all'ospedale, è ostetrica. Ha dichiarato 41.118 euro di cui 9.036 pari al 50% dell'indennità di carica.

Monica Mansani (bilancio, personale, patrimonio, servizi demografici, informatizzazione dell'ente, semplificazione amministrativa, gemellaggio), dipendente Conad, ha dichiarato 36.422 eurodi cui 9.036 pari al 50% dell'indennità di carica.

Michela Ghezzani (lavori pubblici, manutenzione e decoro urbano, ambiente, società partecipate, attuazione del programma, protezione civile) è impiegata amministrativa al Comune di Rosignano. L'anno scorso ha dichiarato 28.763 euro di cui 9.036 (50%) indennità di carica.

Michele Grosso (mobilità, polizia municipale, sicurezza del territorio, piano energetico comunale), fa il tipografo. Ha dichiarato 24.336 euro di cui 791 euro per i gettoni di presenza come consigliere fino al settembre 2012. Dal momento del suo insediamento in giunta (al posto del dimissionario Gianluca Barbato) gli verrà corrisposta l'indennità dovuta come assessore.

Infine Giamila Carli: l'assessore con deleghe a urbanistica, edilizia privata, demanio marittimo e accessibilità non ha reddito da lavoro dipendente, quindi le viene corrisposta indennità di carica in misura intera: 18.072 euro.(a.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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