Il dolore
Divampa la polemica sul caso Beta-Publitour
Gasperini e Marzini esprimono solidarietà alle lavoratrici senza stipendio da mesi I consiglieri di Cecina insieme attaccano il sindaco Benedetti e l’assessore Pacini
CECINA. Torna a divampare la polemica dopo il nostro articolo di ieri sul caso delle due dipendenti, incaricate della programmazione della Beta (la Borsa europea del turismo associato), non pagate da mesi dalla Publitour.
I consiglieri di Cecina insieme chiedono - anzi, tornano a chiedere - le dimissioni del sindaco Stefano Benedetti. E attaccano anche l’assessore provinciale ed ex sindaco Paolo Pacini.
«Siamo di fronte all'ennesimo fallimento di un'amministrazione ormai giunta al capolinea che ha dimostrato su più fronti un'incapacità amministrativa a dir poco imbarazzante - scrivono Lorenzo Gasperini e Dario Marzini - Viene da chiedersi, a distanza di giorni, se il sindaco abbia riflettuto sulle richieste di dimissioni che molto gentilmente gli avevamo suggerito.
Lorenzini e Marzini esprimono «la nostra solidarietà alle lavoratrici della Publitour che da mesi non percepiscono lo stipendio da quella stessa società che non le mette in condizione di lavorare in quanto sono prive da molto tempo anche dei mezzi necessari a svolgere adeguatamente il loro lavoro. Siamo convinti infatti che sia una grave mancanza non solo non pagare i lavoratori ma anche non consentire loro quella fondamentale attività dell'espressione e della realizzazione umana che è il lavoro, come ci ricorda anche la nostra Costituzione all'articolo1. Vogliamo ricordare a tutti che la Publitour, per organizzare la fiera del turismo Beta, è stata foraggiata con finanziamento pubblico da vari enti pubblici con capofila il Comune di Cecina, che ha contribuito con la "modicissima" cifra di 40mila euro oltre ai 50mila euro pervenuti alla società Publitour dalla Regione Toscana tramite apposito contributo alla società Toscana Promozione. A questi vanno aggiunti altri finanziamenti»
I due consiglieri aggiungono che «a oggi prendiamo atto del fallimento delle progettualità e delle previsioni del Pd nella persona di Pacini il quale aveva appunto rivendicato l'operazione con l'avallo dell'attuale sindaco Benedetti. Ricordiamo che nel contratto d'affitto di ramo d'azienda stipulato tra Publitour e Promozione & Sviluppo s.r.l. in liquidazione si specificava, al punto 2.1, che "Si intendono incluse nel compendio aziendale i seguenti componenti: i rapporti di lavoro subordinato in atto con la "Promozione e Sviluppo", con riferimento ai due dipendenti Promozione & Sviluppo che si occupavano della Beta e che, oggi ceduti per l'operazione rivendicata dallo stesso Pacini alla Publitour, non percepiscono stipendio. E' grave che si finanzi con patrimonio pubblico una società che già si era dimostrata inaffidabile maturando un debito di 180.000 euro, anni fa, a Cecina, sempre nel contesto della gestione di un bene pubblico. Non capiamo l'ostinazione del sindaco attuale Benedetti e di quello precedente Pacini nel voler foraggiare e dare fiducia nella gestione di strutture, marchi e eventi fondamentali per il nostro territorio a una società dimostratasi non idonea a tutelare il lavoro e il patrimonio».
«Ovviamente - concludono Gasperini e Marzini - tutto questo è, ancora una volta, a spese dei cittadini e grava clamorosamente sulle tasche del Comune. Viene da chiedersi, a questo punto, se queste scelte vengano semplicemente da una grave incapacità politica oppure siano dettate da altri interessi e da meccanismi che a noi sfuggono e che non dovrebbero rientrare nella normale gestione della cosa pubblica».
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