La protesta
Sieni sceglie danzatori a Castiglioncello
Bambini e ragazzi al Pasquini per partecipare alle audizioni del grande coreografo
CASTIGLIONCELLO. Si impara ad ascoltare l’altro, il senso della misura, a cogliere l’attimo per fare un dato movimento. Le classi di danza di Virgilio Sieni sono una formazione a 360 gradi, ma non c’è da stupirsi visto che il coreografo fiorentino è stato scelto dal Cda della Biennale di Venezia per dirigere la sezione danza fino al 2015 anche per questa sua straordinaria esperienza dell’ultimo decennio. «Alla Biennale ho detto che il mio sarebbe stato un triennio di formazione dentro il quale ci sarebbe stato un festival – scherza Sieni – a Venezia vorrei ricavare spazi per fare delle pratiche che diventeranno spazi per la visione». L’educazione alla danza per giovani, adulti e anziani, addirittura ultraottantenni (come le cinque nonne a Castiglioncello) infatti è un’attività cui Sieni si dedica con generosa intensità, basta osservare le sue audizioni al Pasquini per i “Cerbiatti” - ragazzi da 10 a 13 anni - e per i giovani tra 18 e 25 anni di “Officina Caproni”, che grazie ad Armunia seguiranno due percorsi con la produzione di spettacoli estivi a Castiglioncello e a Livorno. Sono 10 i candidati più piccoli (che Sieni chiama affettuosamente “mostri”) e 15 i più grandi, tutti provenienti dal territorio, che eseguono i movimenti fluidi del coreografo col massimo impegno. Al termine, in cerchio, ognuno spiega la propria motivazione. “Sarebbe il mio sogno” dice in un soffio una ragazza. «Vorrei prenderne il numero più alto possibile – dice il coreografo – perché non è scontato trovare giovani che vogliono lavorare in gruppo. E’ sufficiente che ci sia energia per coinvolgere le persone nella danza, anche di età diverse e per anni, come fa nelle favelas brasiliane la coreografa Lia Rodrigues. Lavoreremo sulla conoscenza e la bellezza di cui in Italia siamo ricchi, su come ricavarla dagli elementi anche marginali. I ragazzi si esibiranno da soli, in gruppo o in quartetto, magari di due ragazzi e due giovani». Intanto salgono sul palco i più piccoli. Due ragazze – Noemi Biancotti e Linda Pierucci – scelte per il workshop 2011, oggi insegnano ai nuovi arrivati, trasmettendo il sapere accumulato in due anni di esperienza dopo “Fuga”, che debuttò al Pasquini.
Federica Lessi
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