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i progetti dell’isis mattei

Studenti tra orto, antimafia e prevenzione del disagio

Studenti tra orto, antimafia e prevenzione del disagio

ROSIGNANO. Fare l’orto, legalità e antimafia, prevenzione del disagio. Sono i tre progetti del liceo scientifico delle scienze applicate Isis Mattei che prosegue la sua attività didattica e di...

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ROSIGNANO. Fare l’orto, legalità e antimafia, prevenzione del disagio. Sono i tre progetti del liceo scientifico delle scienze applicate Isis Mattei che prosegue la sua attività didattica e di ricerca insieme al Comune di Rosignano e all'Università di Pisa attraverso percorsi pluridisciplinari.

Il primo progetto, curato dal professor Tiziano Arrigoni, coinvolge varie classi, si intitola "Fare l'orto" ed è condotto in collaborazione con l'associazione "Rete semi rurali". L'azione centrale è la coltivazione di un orto scolastico secondo il nuovo modello sinergico, che comprende anche il riciclaggio dei rifiuti organici. Nell'ambito della civiltà contadina, che ha caratterizzato a lungo la storia dell'umanità, l'orto vicino alla casa ha rappresentato una costante, un ricorrente elemento paesaggistico e una fonte di approvvigionamento alimentare. Ma anche la città ha visto svilupparsi il fenomeno degli orti urbani, cioè appezzamenti ortivi intorno al centro urbano o negli interstizi verdi del tessuto urbanizzato. Da ciò l'idea di coltivare un orto che aiuti anche a rileggere la vicenda storica degli orti, inquadrata nel suo variegato orizzonte culturale (letteratura, proverbi, ecc.), per soffermarsi sulla presenza, la tipologia e il ruolo delle terre ortive nel paesaggio urbano e suburbano di Rosignano e/o di altri centri abitati nel territorio di riferimento dell'Istituto scolastico.

Il secondo percorso attiene invece al "Progetto antimafia /Carovana antimafia" (svolto dalla 4ª A liceo): parte dal concetto di legalità e arriva alle terre confiscate alla mafia e valorizzate attraverso la produzione e la vendita di prodotti di qualità. Collaboratori in questo percorso l'Arci e Unicoop Tirreno. Ci sono tanti modi per sostenere e condividere l'impegno di Antimafia sociale dei soci lavoratori della Cooperativa lavoro e non solo di Corleone. Uno di questi è quello di promuovere strumenti di partecipazione giovanile. Il percorso si articola in lezioni anche col metodo del brain storming, video, incontri con istituzioni come il Centro della legalità di Firenze. A questo si aggiunge il discorso delle cooperative che gestiscono le terre liberate dalla mafia e quindi partendo dalla terra e dai prodotti specifici per arrivare al punto vendita.

Gli studenti hanno inoltre costruito una pagina facebook e un sito che sono al tempo stesso strumento di lavoro e spazio di dibattito .

E' stato infine attivato e si protrarrà fino al 31 maggio il progetto "Star bene con noi stessi per star bene a scuola. E non solo!". L'iniziativa, seguita dal professor Reitano dell'Alberghiero, è finanziata dal Comune ed è resa operativa dalla presenza qualificata della psicologa Valentina Longhi. Il progetto si articola in due attività: consolidamento dell'esperienza del gruppo dei peer educator e attivazione del punto di ascolto nelle sedi Ipsar e Ipia di Rosignano e di Castiglioncello. Questo servizio è rivolto a tutti gli studenti, i docenti e i genitori. Il punto di ascolto è attivo ogni giovedì dalle 9.10 alle 13.10 nella sede di Rosignano e ogni 15 giorni dalle 11.15 alle 13.10 nella sede di Castiglioncello.

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