Il Tirreno

L’anno dei tagli mascherati alla sanità

di Alessandra Bernardeschi
L’anno dei tagli mascherati alla sanità

Il 2012 per ordine alfabetico: dai bidoni tossici ai vandali passando per l’erosione, l’inquinamento, il tribunale e Sat

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CECINA. La sanità. Questo il leitmotiv che ha accompagnato i fatti durante il 2012. Tagli mascherati da riorganizzazioni che hanno fatto venire il mal di pancia ai cittadini ma anche ai politici. Divisi, questi ultimi, dalla linea dei partiti, Pd per primo, e le istanze dei cittadini. A mancare è una programmazione che indichi obiettivi e mezzi.

A – Attività criminose. Furti e rapine hanno segnato la cronaca locale sconvolgendo il tran tran quotidiano. E’ accaduto al bar Porticciolo di Cecina, dove due baristi sono stati minacciati e picchiati, all’ufficio postale di Marina, aggredito il titolare della tabaccheria della Coop, scassinati videopoker, furti anche sulle spiagge, per non contare le abitazioni.

B – Bolletta. Un valzer di bollette pazze del telefono al Comune di Cecina. Come la maxi fattura recapitata a giugno all'assessore Michela Ghezzani (11.073 euro). Colpa, pare, della tecnologia wap dei nuovi smartphone nei quali assessori e responsabili di vari servizi hanno inserito la sim togliendola dall'antidiluviano cellulare del Comune. Per evitare altri problemi d’ora in poi i titolari delle 34 utenze comunali dovranno usare solo il telefonino del municipio.

C – Cup. La prima faccia della sanità. Si contano anche 600 accessi al giorno. Si allungano le file di chi vuole prenotare una visita specialistica. Ma soprattutto, tra la rabbia dei cittadini, si allungano a dismisura i tempi di attesa affinché questa visita venga effettivamente espletata.

D – Dissalatore. Solvay deve attrezzarsi con un dissalatore. Stavolta a chiederlo non sono solo gli ambientalisti ma anche l’Idv. L’emergenza idrica causata dalla siccità si fa grave.

E - Eolico. E’ il terremoto. Almeno a livello politico. Alla fine il sindaco di Riparbella Ghero Fontanelli, senza più maggioranza in consiglio, dovrà rimettere il suo mandato. Il parco eolico non piace.

F - Festa. Fa scalpore quella alla tenuta dell’Ornellaia organizzata per il compleanno di mister vodka, il magnate russo Yuri Shefler che detiene una quota dell’azienda. Elicotteri e panfili hanno segnato l’arrivo degli ospiti di eccezione: da Abramovich a uno degli uomini più ricchi al mondo, Roustam Turiko. Un party in grande stile contrassegnato dalla musica di David Gray, Emeli Sandé e Zucchero.

G –Grimaldi. La storia inizia alla fine del 2011 e va avanti tra silenzi, ritardi e omissioni. Alla fine iniziano le ricerche e le operazioni di recupero. Solo una parte dei bidoni tossici persi in mare verrà recuperata al largo di Gorgona.

H - Hidros. É la guerra dell’acqua. Il laghetto Casagiustri diventa l’emblema della siccità. Si recita la prima sperimentazione Hidros, il contestato progetto di Solvay che ha diviso i Comuni, che è passato dal giudizio del Tar, bloccato e poi recuperato dalla Provincia di Pisa che autorizza la società chimica a prelevare acqua dal laghetto a fini sperimentali e che ha portato il sindaco di Montescudaio a presentare in procura una denuncia per danno ambientale.

I - Immobilismo. L’accusa che i più critici rivolgono al Comune. Difficile far quadrare i conti con un patto di stabilità che strangola le casse comunali. Ma la fantasia potrebbe essere d’aiuto.

L - Lavori. Dopo anni di attesa iniziano i lavori per il porto. Già venduti 335 posti barca sugli 800 previsti. L’operazione si lega con quella del ripascimento. Intanto si sta completando il molo sopraflutto e quello sottoflutto. I costi viaggiano attorno a 1,2milioni di euro al mese.

M - Maestrale. L’ex hotel Lido, a pochi passi dalla spiaggia i cui lavori di restauro vanno avanti da 5 anni, chiede aiuto ai russi che cofinanzieranno l’opera. Ma anche Metropolis: vanno deserte le aste di quello che doveva essere il regno dello svago notturno. Il prezzo della megadiscoteca scende di tre volte. Per ora rimane solo una cattedrale nel deserto.

N – Neve. Interi paesi, migliaia di famiglie senza né elettricità né acqua. La nevicata manda in tilt Cecina e i paesi collinari.

O – Ospedale. Inutile nascondere: la parola “riorganizzazione” cela, e nemmeno tanto bene, la volontà della Regione di “tagliare”. Spariscono reparti, si accorpano primariati, si accorciano i tempi di degenza, non vengono sostituiti medici o infermieri. Le liste d’attesa per una visita viaggiano in ordine di mesi. Comitati e proteste riescono solo a tamponare una situazione ormai logora. Anche a livello politico. I sindaci trattati con sussidiarietà, alla fine sfiduciano la manager Calamai.

P – Pozzi. L’inquinamento delle falde si allarga e si muove verso il mare. Già nel 2004 l’ex sindaco Pacini aveva vietato l’uso dei pozzi a nord della città. Ora l’inquinamento si muove verso ovest. Fioccano le proteste del Comitato no trielina.

Q - Quindici. Le aule che gli addetti dell’Asl hanno misurato al liceo scientifico Fermi per verificare se lo spazio riservato agli studenti non sia angusto. Scoppia il caso delle “classi pollaio”. 13 classi risultano irregolari.

R – Ripascimento. Dopo le Gorette proseguono gli interventi per bloccare l’erosione. L’impegno è realizzare 5 dei 7 pennelli tra la foce e la Cecinella e di versare almeno 100mila metri cubi di sabbia dei 400mila previsti a fine intervento. Un modo per ottenere un primo effetto con la prossima estate e dare un po’ di ossigeno ai gestori dei bagni.

S – Sat. Nonostante le proteste entra in vigore il pedaggio autostradale. Più di quattromila i cittadini che utilizzano l’esenzione attraverso il Telepass. Intanto il dibattito prosegue per il tratto Rosignano - Civitavecchia.

T – Turismo. Entra in vigore, non senza proteste, la tassa di soggiorno. Attesi nelle casse comunali 200mila euro. Più soldi di quanto erano stati previsti nel bilancio.

U- Ultima. Come la speranza per il tribunale. Anche la commissione bilancio del Senato ha sbattuto la porta in faccia a chi sperava di poter salvare una delle istituzioni storiche di Cecina e dintorni. Rimane solo una carta da giocare: quella della Corte costituzionale prima che tutto venga accorpato a Livorno.

V - Vandalismo. Mentre si ruba di tutto, dal rame alle coperture dei pozzini lungo le strade, gli atti vandalici pesano sul bilancio comunale. Proteste dei cittadini per piazza Guerrazzi, il salotto buono di Cecina.

Z - Ztl. Quella in centro e quella in vigore, in estate, a Marina. Intanto il Comune approva il progetto “Attenti al varco”. Si tratta di telecamere che controlleranno gli accessi Ztl nel centro di Marina di Cecina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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