Sicurezza
Giulia, stop al tatami aspettando il regalo più bello
La maternità della Quintavalle in attesa di un maschietto già durante le Olimpiadi. «L’ho saputo al rientro da Londra»
ROSIGNANO. Natale vuol dire felicità e serenità, e questi sono i sentimenti che trasmette il volto di Giulia Quintavalle, la campionessa che tra qualche mese vivrà una delle gioie più grandi, quella di diventare madre. É una ragazza fortunata e riconoscente per tutti i momenti fantastici che ha vissuto: la carriera da sportiva, l'oro alle olimpiadi di Pechino 2008, le nozze recenti lo scorso settembre con il judoka Orazio D'Allura con il quale era fidanzata da molti anni e ora l'attesa più bella, quella di un maschietto, come lei stessa ci conferma. E poi Giulia è sempre e comunque l'orgoglio di Rosignano.
A pochi giorni dalla nascita del suo primogenito, Giulia ci apre la porta della sua casa in Piazza Risorgimento.
Giulia, sapevi di essere in dolce attesa durante le Olimpiadi della scorsa estate?
«Assolutamente no. Noi atleti facciamo molta dieta, dobbiamo rispettare le categorie di peso e di conseguenza dobbiamo mangiare sano, equilibrato, senza eccessi, facendo spesso rinunce quindi capita che possa saltare il ciclo. Io pensavo fosse questa la causa. Invece una volta rientrata da Londra ho fatto le analisi e ho scoperto di essere incinta da circa un mese. Non era in progetto perché quando sei un atleta difficilmente ci pensi».
Cosa vuol dire per te essere costretta a lasciare lo sport?
«Alla fine un momento di pausa è positivo ora per me perché così riesco a rilassarmi un pò, cosa che ormai da qualche anno mi mancava. Sono contenta di affrontare la maternità anche se questo influirà tantissimo sulla mia carriera sportiva.
«Ho già 30 anni e in uno sport di combattimento come il judo sono già abbastanza grande perché tante volte ti trovi a combattere con ragazze molto giovani. Vedremo un po'».
Progetti per il futuro?
«Al momento non lo so davvero, e sinceramente non ci penso molto. Sicuramente voglio continuare nel judo o come atleta o come allenatrice delle mie compagne più giovani. Pensare di poterle aiutare con la mia esperienza e di poter crescere io stessa con loro mi affascina. Sicuramente la mia vita sarà a Roma, dove ormai vivo dal 2002, con mio marito Orazio».
Ti piacerebbe che il tuo bambino seguisse le orme dei genitori?
«Mi piacerebbe ma comunque dipenderà da lui. L'idea ammetto mi fa un po' paura perché il judo è uno sport bellissimo ma si basa spesso su troppi sacrifici. La dieta rigida, gli allenamenti, lo stile di vita...è dura praticare lo sport a questi livelli e ora per il mio bambino penso solo alla sua gioia e serenità. Se poi vorrà praticare lo sport dei suoi genitori saremo entrambi felicissimi della sua scelta e pronti a dargli tutti i nostri migliori insegnamenti».
Hai qualcos'altro che ti piacerebbe raccontarci?
«Si, ci tengo a far sapere che ho partecipato a un calendario di beneficenza per "Debra Italia Onlus" in cui con altri personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport abbiamo posato a favore dei "bambini farfalla" affetti da una malattia genetica rara. Abbiamo posato tutti, a titolo completamente gratuito, in coppia ritratti dal fotografo Gianni Ugolini.
Il mio scatto è quello di marzo 2013 con Paolo Bianchessi, attuale tecnico del gruppo sportivo carabinieri di judo e capitano della nazionale. Un bel gesto e vorrei che lo acquistassero molte persone».
Elisa Pastore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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