Finanza
Barabino (Pdl) attacca sindaco e giunta
«Si è fatto poco o nulla». E su palacongressi e centro polivalente: «Sono l’emblema della vergogna»
CECINA. Quella che vede Paolo Barabino, capogruppo in consiglio e coordinatore provinciale Pdl, è un'altra Cecina. Non quella dipinta dal sindaco Benedetti nella conferenza di fine anno. Ma quelle delle piccoli e grandi opere bloccate, di un ospedale sempre più svuotato, di un centro urbano che aspetta da anni una riqualificazione, di un regolamento urbanistico che non vedrà la luce nel prossimo anno.
«Si vanta dei lavori iniziati al porto turistico. Ma questa è un'opera privata - dice Barabino - di cui il sindaco ha chiuso soltanto una procedura iniziata e fatta da altri». E su viale della Vittorio, terzo lotto, il leader del Pdl ammette che è un lavoro "decente" ma «non inserito in un contesto più ampio, per dare risalto alle attività commerciali e turistiche». «Mancano parcheggi, servizi», continua. Al sindaco che ha parlato anche delle fogne di Collemezzano e dell'avvio dell'intervento al Fosso della Latta, replica: «Ricordo che per Collemezzano si è attinto ad un finanziamento concesso da Altero Matteoli, allora ministro dell'Ambiente. Operazione che è stata un vanto dell'ex sindaco Pacini». Quanto ai fossi «vorrei ricordare - aggiunge Barabino - che se ne parla già dal 1999, erano il cruccio dell'ex assessore Mazzoncini. E poi le opere le realizza Asa. Il fatto è che qui si è costruito non rispettando i piani di urbanizzazione in un'area dove si erano già registrati danni».
E a Benedetti che ha detto che il 2013 sarà l'anno della chiusura dei cantieri del Palacongressi e l'inaugurazione del centro polivalente ribatte: «Queste opere sono l'emblema della vergogna. Iniziate e mai finite, così come l'asilo l'Aquilone per il quale da anni erano stati sollecitati più volte i lavori». E poi sull’Imu: »L’Imu sulla prima casa c’è eccome. E non si è pensato alle cae invendute degli imprenditori che pesano sulla categoria»
Sulla sanità Barabino ritiene ragionevole, con la crisi delle risorse, parlare di "ospedale in rete". Ma avverte: «Non si può essere supini al Pd. Qui ci sono responsabilità del Pd regionale, manca piano sanitario regionale. Non c'è un Pal.". I sindaci della Bvc? «Sono stati blandi», quando l'ospedale deve invece avere «4-5 specializzazioni che lo caratterizzano, altrimenti il rischio è un progressivo svuotamento» (e torna a parlare di emodinamica come scelta più razionale proprio a Cecina).
Soluzioni e ricette? Barabino ricorda la vocazione turistica cecinese, da valorizzare, a partire da «un regolamento urbanistico che consenta investimenti rapidi alle imprese». Prende ad esempio il centro commerciale di Vallescaja sviluppato intorno al Conad dove si sono pensate residenze invece di espansione comerciale. Parla di “qualità dell’edilizia” e di esempi stranieri da importare.
E sul suo futuro, glissa: «E’ ancora presto. Certo voglio continuare a lavorare per aggregare più forze politiche su un progetto concreto di alternanza».
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