La manifestazione
Operazione merendina per 110 bimbi
Massiccia adesione alla campagna promossa dalla Sorgente del Villaggio per i ragazzi più poveri
ROSIGNANO. L’appello lanciato dalla Sorgente del Villaggio, l’associazione che si occupa delle famiglie in disagio, non è caduto nel vuoto. In questi giorni la dispensa della sede di via Lungomonte a Castiglioncello, si è riempita di generi alimentari come non accadeva da qualche tempo: vettovaglie varie ma anche tanti dolci natalizi comprese confezioni di latte e merendine da dare ai bambini che, intanto, hanno raggiunto quota centodieci. Sì, perché come ieri ha detto Rossella Conforti, presidente dell’associazione, «neanche le assistenti sociali dell’Asl sono andate in ferie in questi giorni di festa e continuano ad arrivarci fax di nuove famiglie da seguire». Tanti gli anziani, anche se l’età media dei nuclei familiari che salgono le scale della sede dell’associazione è di 40 anni. Tutti residenti nel comune di Rosignano e tra questi tanti italiani. Coppie, dunque, di giovani. E questo spiega il numero dei bambini presenti nelle famiglie. «Si tratta di bambini – continua Conforti – tutti in età scolare». E dunque, alla fine, sono arrivati le sospirate merendine, tanto odiate dai pediatri a causa della presenza di zuccheri e grassi. Un alimento da centellinare per chi vive nell’abbondanza. Eppure, proprio quei merendini, da portare a scuola come fanno tutti gli altri, sono stati così agognati dai bambini che vivono nelle famiglie in difficoltà.
Il merendino che, svestiti i panni di alimento, diventa un simbolo che accorcia le distanze tra i più piccini. «Devo ringraziare tutte le famiglie che in questi giorni si sono così adoperate sia in donazioni sia in raccolta viveri – dice Conforti – grande è stata infatti la risposta al nostro appello. Un appello al quale hanno risposto i bambini del secondo Circolo Didattico. Hanno preparato pacchi viveri, li hanno decorati con vari disegni e riempiti di vari generi alimentari». Adesso è importante mantenere alta l’attenzione. Perché se a Natale siamo tutti più buoni, come ci ricordano le frasi fatte, le famiglie e i bambini debbono mangiare tutti i giorni. Anche quando il Natale è lontano. «L’importante è il gesto quotidiano – continua Conforti - molte volte mi sento dire dalle famiglie che non possono donare che un barattolo di pomodori o di fagioli. Va benissimo: se 20 famiglie portassero un barattolo di generi alimentari, saremo già a 20 confezioni al giorno». Gesti semplici ma quotidiani, insomma. Al supermercato Conad di Castiglioncello il carrello della spesa per la Sorgente del Villaggio sta funzionando: il carrello viene svuotato a giorni alterni e le famiglie contribuiscono come possono alla raccolta. «Come ogni Natale, anche quest’anno la borsa dei viveri è stata più ricca del solito – continua Conforti – oltre i generi alimentari, anche il caffè, i dolci e la frutta. Adesso stiamo disponendo in dispensa tutto il cibo che ci è stato donato. Cibo che sarà distribuito alle famiglie a scadenza quindicinale e secondo le loro necessità». Si tratta di anziani che devono vivere con una pensione che non arriva ai 500 euro e magari devono pure pagare l’affitto, o di giovani che hanno perso il lavoro. Intanto nel giorno di Natale e Santo Stefano si è rinnovata all’Oasi la tradizione del pranzo di Natale per più poveri, quelli che non hanno più neanche una casa. «Hanno partecipato al pranzo di Natale in quindici – continua Conforti – neanche tantissimi. La maggiore affluenza, infatti, la registriamo nei periodi non festivi. Infatti, qualcuno di loro, i più anziani, hanno ancora le famiglie alle quali si riuniscono solo nel giorno di Natale».
Alessandra Bernardeschi
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