Il dolore
«Abbiamo quattro milioni e non possiamo spenderli»
Il sindaco contro il patto di stabilità: «Non posso neanche asfaltare le strade» Previsioni per il 2013: palacongressi, centro polivalente, ripascimento
CECINA. Le cose fatte, le cose quasi fatte, il tormentone del patto di stabilità e un po’ di cifre: una chiusura del bilancio con un avanzo di 4 milioni, un altro finanziamento regionale per aprire finalmente il centro polivalente, la promessa che a fine primavera sarà pronto il palacongressi. E le scuse:per la questione dell’asilo Aquilone e per la mancata asfaltatura di alcune strade. Di questo e altro ha parlato ieri il sindaco Stefano Benedetti durante la tradizionale conferenza di fine anno. Accanto a lui gli assessori Garigali, Mansani, Burgalassi, Pieraccini. Mancavano Carli, Grosso, Ghezzani.
«C’è crisi - ha premesso Benedetti - tra una disoccupazione diffusa e piccole aziende che chiudono. La nostra città comunque è viva, anzi vivace. C’è forte partecipazione, c’è positività. Resistono il commercio, il turismo, i servizi. La crisi purtroppo colpisce pesantemente l'edilizia e l'artigianato.
Fatto o avviato. «Nel 2012 - ha detto Benedetti - sono partite o andate avanti opere importanti per il futuro della città. Penso al via ai lavori del nuovo porto turistico, alla consegna dei lavori antierosione che cominceranno a gennaio, all'inaugurazione del terzo lotto di viale della Vittoria, agli argini del fiume, alla metanizzazione e alle fogne di Collemezzano. E al fosso della Latta. E' il problema più grosso in caso di pioggia. Parte da Città nuova, attraversa via Aldo Moro, via Amendola, via don Minzoni e all'altezza della ferrovia si interseca con altri collettori. Il cantiere è insediato in via don Minzoni, sono stati perfezionati alcuni atti con Fs e dopo le feste partiranno i lavori per l'installazione di un tubo più grande sotto la ferrovia. So che ci sono altri punti da sistemare ma questo dovrebbe risolvere la più grossa criticità in tema di allagamenti».
Palacongressi e Centro polivalente. «Al palacongressi i lavori stanno procedendo in modo spedito, entro fine giugno sarà pronto. Anche la struttura tra via Ambrogi e via Pertini sarà pronta entro il 2013. Abbiamo ottenuto dalla Regione un finanziamento di 125mila euro su un totale di circa 200mila che serviranno per l'illuminazione, la divisione interna degli spazi e l'acquisto degli arredi. Ospiterà una mensa per i bisognosi, un supermercato della solidarietà, un centro per la formazione dei volontari, mostre, convegni eccetera».
Patto di stabilità. «Chiudiamo questo bilancio consuntivo con un avanzo di 4 milioni che non possiamo spendere per questa legge assurda. Stiamo fronteggiando un debito che non è nostro. Nel 2009, all'inizio del mandato, Cecina aveva un debito residuo di sei milioni e mezzo. Oggi quel debito è di circa due milioni. A Cecina il debito pro capite è intorno ai 60 euro, il più basso in Italia dove la media è di 900 euro pro capite. Il prossimo anno potremmo estinguere tutti i debiti ma avere le risorse ferme».
Trasferimenti statali e spese. «Nel 2009 furono di 6,5 milioni, nel 2012 sono stati 1,2 milioni. Abbiamo tagliato di tutto. Il nostro personale è ridotto all'osso, siamo passati da 184 dipendenti a 168. Le consulenze sono pari a zero, le spese di rappresentanza ammontano a 1.800 euro. Dopo aver rinunciato all'autista a tempo pieno abbiamo chiuso anche con l'auto blu. Utilizzeremo solo la Panda e la Punto a metano. Abbiamo riorganizzato il settore esterno delle opere pubbliche impiegando i nostri operai. A fronte di tutto questo non abbiamo operato alcun taglio al sociale né applicato ritocchi delle tariffe. E niente Imu sulla prima casa. Purtroppo, e mi scuso con i cittadini, non riusciamo anche ad asfaltare le strade. Infine i telefonini, il caso delle maxi bollette: un incidente, un errore riconosciuto dalla stessa Tim. Sfido chiunque a trovare un comune che ha meno telefonini e spende meno di noi. In ogni caso ricordo che di quella vicenda noi informammo subito procura e corte dei conti».
Scuole e impianti sportivi. Attorno a questi edifici si sono sollevate numerose polemiche ma Benedetti dice che «le nostre scelte hanno privilegiato proprio le scuole e gli impianti sportivi. Oltre all'apertura di una nuova scuola, di cui forse non si coglie l’importanza, in questi anni abbiamo speso due milioni per le scuole e 1,2 milioni gli impianti sportivi. Poi si possono fare errori o aver la sfortuna di incappare in altri problemi, ma l’impegno c’è eccome. L’asilo Aquilone? Entro fine marzo il tetto sarà sistemato e la scuola tornerà agibile».
Il prossimo anno. «Il 2013 sarà l'anno del nuovo regolamento urbanistico e del completamento dell'iter per il centro commerciale Conad a Palazzi. Spero anche che un nuovo governo rimedi alla riforma insulsa e non ci privi del tribunale. Quanto all’ospedale, confido nelle parole dell’assessore regionale. Sì alla rete di servizi, ma che sia una rete equilibrata senza figli e figliastri».
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