Attenzione
Più servizi sulle colline per sostituire le poste
Rinnovato l’accordo tra Comune, coop e associazioni sindacali Cinque gli sportelli attivi nelle varie frazioni , dove è in crescita l’affluenza
ROSIGNANO. Un'unione che fa la forza. É quella che dura ormai da sei anni tra il Comune di Rosignano, la Confederazione italiana agricoltori, la Coop Cgn e le Arci di Gabbro, Nibbiaia e Castelnuovo per il "Progetto colline". Un'iniziativa che nacque nel 2007 come risposta all'analisi delle problematiche connesse alla vita nelle frazioni collinari e che ieri mattina ha concluso con successo la firma della terza convenzione. Presenti nella nuova sede della Cia a Rosignano la responsabile dell'ufficio Manola Pizzi, l'assessore alle politiche sociali Elena Ciaffone, il presidente della Cia Cinzia Pagni, il direttore provinciale del patronato Inac Silvia Pollari, Stefano Poleschi della Cia, Fiore Malanima per l'Arci Gabbro, Claudio Ceccanti per l'Arci Castelnuovo, Orofino Salvatore per l'Arci Nibbiaia e Giacomo Cantini, presidente della Coop consumo Cgn. Un progetto che, come si può leggere nella premessa della convenzione «consiste in una serie di servizi che possono essere definiti di "segretariato al sociale" al fine di offrire ai cittadini delle tre frazioni collinari l'assistenza necessaria per quanto riguarda gli aspetti fiscali, tecnici e di patronato».
Sono cinque in tutto gli sportelli al momento attivi tra Solvay, Marittimo, Gabbro, Nibbiaia e Castelnuovo, aperti in giorni e orari differenti ma che offrono ciascuno un grande servizio alla cittadinanza, soprattutto per coloro che vivono in un territorio svantaggiato e per chi come gli anziani, ha più difficoltà negli spostamenti.
Il progetto infatti, come sostiene Elena Ciaffone, «è nato dall'idea di dare ai cittadini delle tre frazioni collinari dei punti di riferimento che offrissero dei servizi in collaborazione con gli uffici dell'amministrazione comunale». E come prova del successo ottenuto basta leggere qualche riga della relazione annuale 2012 del progetto che conferma il trend degli anni passati sia per l'affluenza dei cittadini negli uffici, sia nel numero di pratiche e servizi svolti che arrivano perfino a rinnovare permessi di soggiorno e tenere l'amministrazione alle famiglie che necessitano di badanti e colf. Le associazioni e l'amministrazione comunale, soddisfatti del lavoro fin qui svolto, non vogliono però porre ostacoli allo sviluppo del progetto, ma anzi renderlo il più aperto possibile per andare incontro alle esigenze e alle sollecitazioni future dei cittadini così come a nuove possibilità, una delle quali secondo l'assessore alle politiche sociali «potrebbe essere l'ampliamento dei servizi a seguito della recente chiusura dell'ufficio postale di Nibbiaia. Tutto ciò per garantire pari opportunità ai cittadini che decidono di vivere in territori affascinanti ma altrettanti svantaggiati come le nostre frazioni collinari».
Luoghi quindi con altissime potenzialità da cercare di sfruttare al meglio «specialmente nell'ambito occupazionale - come sostiene il presidente della Coop Cantini - per dimostrare che si può ancora scegliere di vivere in collina».
Elisa Pastore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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