Il Tirreno

Quell’impennata dell’Imu per il Pdl è illegittima

Il caso. Angeli contesta il rialzo dell’aliquota sulle case regolarmente affittate dal 7,6 al 10,6. «Secondo noi si è voluto solo fare cassa»

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ROSIGNANO. Poteva essere una boccata d’ossigeno, almeno per alcuni, e invece è l’ennesima batosta. Questa in sintesi la riflessione di Maria Grazia Angeli, capogruppo del Pdl a Rosignano, in risposta alla discussione sull’Imu nell’ultimo consiglio comunale.

«Abbiamo presentato questa interpellanza perché sollecitati da alcuni cittadini - ricorda Angeli - relativamente all'interpretazione autentica dell'applicazione Imu, non comprendendo bene che cosa sia accaduto. Perché prima, con delibera di Consiglio del 27 settembre scorso, il Comune ha determinato l'imposta, per quanto riguarda l'aliquota su immobili locati con contratto di locazione, regolarmente registrato per almeno 8 mesi continuativi nell'arco dell'anno; poi dopo appena 2 mesi, nello scorso consiglio comunale viene messa all'ordine del giorno l'autentica interpretazione in merito a quanto sopradetto, per cui la tassa da 7,6 passa indiscutibilmente al 10,6».

Su questa “interpretazione autentica” nascono dubbi, aggiunge Angeli, «sino a contestarne la legittimità e poniamo a tale scopo alcune domande: perché il Comune fornisce oggi un'altra interpretazione in merito a quanto sopra detto? Il Comune aveva dunque sbagliato interpretazione, relativamente alla votazione della delibera di consiglio del 27 settembre 2012? Oppure, come risulta dall'opinione di molti cittadini il Comune, fatti i conti, ha capito che con la determinazione di una maggiore aliquota avrebbe incamerato di più nelle proprie casse e quindi quella presentata l'altro consiglio comunale, non è l'autentica interpretazione, ma ciò che più serviva alle casse vuote del Comune, proprio in barba ai cittadini che amministra».

A parere del Pdl, «lo vogliamo ribadire, l'interpretazione autentica non ci appariva tanto autentica». Angeli cita i dati del ministero. «Sul sito contenziosi sicuri del Ministero Dipartimento Finanze ed entrate Enti locali non se ne trova traccia, quindi evidentemente non è stata data pubblicità, mentre risulta, che tutti gli immobili affittati sono tassati al 7,6%. Noi, come già detto nel contenuto dell'interpellanza presentata, nutriamo quindi forti dubbi in merito, sulla sua legittimità e nel modo come è stato stravolto un regolamento già approvato, domandandoci anche che cosa vanno a votare i consiglieri comunali durante i consigli, se poi dopo pochi giorni l'Amministrazione comunale ci ripensa e mette in campo un'altra delibera tutta a svantaggio dei cittadini amministrati».

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