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Quasi pronti i due moli a difesa del nuovo porto

Quasi pronti i due moli a difesa del nuovo porto

Si viaggia al ritmo di 120 camion da 6,5 tonnellate di pietre al giorno Matteoli: «Intanto il fiume scarica lungo la foce nel migliore dei modi»

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CECINA. Si viaggia al ritmo di 110-120 camion da 6,5 tonnellate al giorno. Scaricano pietre e sassi delle cave di Campiglia (della Sales) sulle due dighe del porto. Sta prendendo forma una delle più grandi infrastrutture previste sul territorio cecinese. Chi in queste settimane si è trovato a fare due passi dalle parti di Marina se ne sarà reso conto: le due dighe (sopra e sottoflutto) sono state realizzate in gran parte e ormai quello che viene definito lo scheletro dell’opera è già un pezzo avanti. «Siamo circa al 40% della realizzazione del primo lotto», dice l’ingegnere Marco Luongo.

Attività intensificata. Se fino a qualche settimana fa si procedeva a una velocità di circa 80 viaggi al giorno, ora siamo intorno ai 110-120. A marciare da Cecina a Campiglia e viceversa sono 30 mezzi. «Abbiamo voluto intensificare i ritmi per proteggere l’opera – dice Giuliano Matteoli, presidente della Circolo nautico spa – tra settembre e ottobre ci sono state diverse mareggiate che hanno mosso il materiale posato nei mesi scorsi. Ora dobbiamo lavorare per il consolidamento. Gli interventi procedono a ritmo spedito e possiamo dire di essere nei tempi previsti anche se i progressi non sono evidenti come nelle prime settimane d’apertura dei cantieri». Infatti ormai il molo di sopraflutto (quel grande braccio che entra in mare) viene posato su un fondale di 6 metri e servono diversi camion per vedere avanzare la scogliera.

I due moli a difesa. Non manca molto per completarli. «Il molo di sopraflutto è a 230 metri dal completamento – dice Luongo – mentre quello di sottoflutto a 60 metri. Poi, però andranno consolidati. Al momento stiamo posando circa tre metri in più di precarica in modo da rinforzare tutta la struttura. Inoltre abbiamo già completato in modo definitivo 130 metri di scogliera sul molo di sopraflutto e altri 30 su quello di sottoflutto». L’obiettivo è di riuscire a proteggere il porto in vista della stagione estiva. «Le barche sono in balìa di tutte le correnti i – dice Matteoli – e vanno difese. Ballano troppo».

Entro l’estate verrà anche abbattuta la scogliera davanti al ristorante “O sole mio” e posata una banchina provvisoria per ormeggiare le barche. Con l’inizio del secondo lotto invece entreranno in gioco le draghe. Tutto il materiale recuperato verrà utilizzato all’interno del maxi progetto di ripascimento finanziato dalla Provincia.

Il fiume. Buone notizie anche dal fiume. «Le ultime rilevazioni – dice Matteoli – sono confortanti. Abbiamo scongiurato il pericolo delle esondazioni e anzi il Cecina sta scaricando lungo la foce nel migliore dei modi. Con il porto il fiume riuscirà a posare materiale inerte su Marina. Infatti prima della realizzazione dei due moli scaricava al largo, a circa un chilometro e mezzo e tutti i detriti si spostavano verso Bibbona». Anche questo nuovo corso permetterà di far depositare più sabbia sulle spiagge.

Posti barca. Nonostante la Circolo nautico spa abbiamo più volte messo in vetrina l’infrastruttura al salone di Genova non è ancora partita la vendita dei posti barca. Si cerca la migliore congiuntura economica possibile. «Pensiamo di debuttare in estate – dice Matteoli – anche se già da ora abbiamo diverse richieste. Non vogliamo bruciare le tappe e aspettiamo di organizzare in ogni dettaglio un ufficio vendite che funzioni».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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