Il Tirreno

«Permetteteci di arrivare a scuola, ospedale, lavoro»

di Francesca Suggi
«Permetteteci di arrivare a scuola, ospedale, lavoro»

Maxi tagli ai bus, dall’Alta Valdicecina l’appello in extremis di pendolari e cittadini «A sindaci, Regione e Provincia chiediamo di non isolarci e tagliarci dai servizi»

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VOLTERRA. Da Pomarance, Montecerboli, Serrazzano, Ponteginori, Saline, Volterra, Castelnuovo, Montecatini: capoluoghi e frazioni si ribellano in toto all’idea che il 2013 porterà con sé un maxi taglio ai bus. Quelli che, per intenderci, garantiscono adesso collegamenti a scuole, ospedali, poste, uffici, lavoro: in una parola ai servizi essenziali per ogni singolo cittadino. Così un folto gruppo di pendolari e cittadini della porta accanto prendono carta e penna e raccolgono decine e decine di firme, con tanto di richieste, che inoltrano ai sindaci dell’Alta Valdicecina, all’assessore alle infrastrutture della Regione Luca Ceccobao e a quelli ai trasporti della Provincia di Pisa e di Livorno, rispettivamente Piero Nocchi e Gabriele Santoni. Anche il vecchio Cpt, ora Ctt Nord riceve il loro appello in extremis.

«Fra le conseguenze di un isolamento inarrestabile e, come quello che si prospetta con il taglio dei trasporti pubblici, ci sarebbero anche forti ripercussioni economiche e turistiche in un’area di forte interesse, situata nel cuore della Toscana, che sempre più vede nella mobilità la necessità della sua sopravvivenza», premettono gli attivisti di questo gruppo spontaneo che cerca di sensibilizzare le istituzioni rispetto a scelte che andrebbero a minare la vita di chi abita in zona. La premessa non è certo fuori contesto: la consapevolezza generale che la necessità di razionalizzare le corse extraurbane c’è (visti i tagli ai finanziamenti effettuati dallo Stato). «Tuttavia ci teniamo a sottolineare – affermano – che l’Alta Valdicecina è una zona montuosa e molto estesa, dove solo i comuni di Volterra e Pomarance superano i 200 chilometri di superficie ed è un territorio non densamente abitato». Tante le frazioni e i piccoli borghi, di estrema importanza le coincidenze con Colle Val d’Elsa, Siena, Poggibonsi, Pontedera per Pisa e Firenze, Cecina per Livorno e la costa degli Etruschi.

Una rete di primaria importanza da tutelare, insomma. «Chiediamo il mantenimento delle corse extraurbane nelle fasce orarie del primo mattino, nella fascia 12-14 e nella fascia serale per i lavoratori pendolari e gli studenti», mettono al primo punto delle richieste. E ancora si sottolinea quanto sia importante il mantenimento delle coincidenze verso i centri maggiori e i treni. «È fondamentale – rincarano – anche non penalizzare le frazioni e i centri abitati minori più disagiati al fine di permettere a tutti di raggiungere i servizi essenziali, come ospedali, scuole, poste, uffici pubblici». In ultimo il gruppo chiede un incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico con «iniziative rivolte alla mobilità dei turisti italiani e stranieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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