Gioco
«Pochi fondi al Ccn? Li hanno chiesti tardi»
Luca Agostini dopo la lettera degli esercenti: «Il Comune crede nei gruppi di negozianti, ne nasceranno anche a Vada e Castiglioncello»
ROSIGNANO. «Per noi il Centro commerciale naturale di Solvay è una realtà importante, tanto è vero che da gennaio sarà allargato a tutti i negozi del paese. Non solo, con l’anno nuovo nasceranno raggruppamenti analoghi anche a Vada e Castiglioncello».
Questa la risposta, dai toni pacati, dell’assessore Luca Agostini alla lettera che nei giorni scorsi il Ccn rosignanese ha inviato ai suoi iscritti. Una lettera altrettanto pacata, ma indubbiamente pungente, in cui si ricorda ai negozianti del paese che il Comune per il 2012 ha stanziato soltanto 2mila euro per le attività del Ccn. Il documento vuole essere una comunicazione agli esercenti sulle formule di pagamento delle del saldo per l’organizzazione della luminaria natalizia (per la quale 101 negozianti di Solvay hanno dato 100 euro l’uno), ma di fatto è anche l’occasione per mettere i puntini sulle i. E sottolineare, in modo mai aggressivo, che «dal canto suo l’amministrazione ci ha promesso collaborazione e aiuto finanziario, ma il tutto si è risolto con un contributo annuo di soli 2mila euro che devono coprire la chiusura di Aurelia e strade limitrofe nelle cinque serate estive ma anche la sistemazione dei pali della luminaria e la relativa energia elettrica». Troppo poco, secondo il Ccn, che fa notare come ad altre realtà palazzo civico abbia elargito ben altre somme. Ma il Ccn in verità non ne fa un problema e si rallegra per spirito di iniziativa dei propri iscritti: «Una cosa è certa, con il contributo più basso siamo riusciti ad avere il risultato migliore».
Rallegramenti per la riuscita delle iniziative della scorsa estate e per la luminaria natalizia arrivano anche dal Comune, che però non ci sta ad essere “bacchettato” dal gruppo di commercianti. E spiega con chiarezza perché da palazzo civico il contributo 2012 per il Centro commerciale naturale è stato così “ristretto”.
«Quando a inizio anno - dice Agostini - abbiamo predisposto i contributi da erogare per il 2012 per le attività di promozione del territorio il Ccn esisteva ma in di fatto era inattivo e quindi non abbiamo previsto particolari stanziamenti». Il Ccn è tornato a nuova vita successivamente, e in primavera ha chiesto al Comune di poter organizzare cinque serate estive e anche la luminaria natalizia. «Quando è arrivata questa richiesta - precisa Agostini - avevamo a disposizione un budget minimo. Oltre ai 2mila euro comunque riusciremo a destinarne al Ccn almeno altri mille per la luminaria».
Nell’assicurare che «di certo per il prossimo anno il Ccn di Solvay sarà uno dei soggetti su cui potremo puntare per le attività di promozione del territorio», l’assessore ci tiene però a ricordare che «questo soggetto in effetti dovrebbe avere uno scopo diverso, ossia la fidelizzazione dei clienti, i corsi di aggiornamento per negozianti e le ristrutturazioni aziendali, attività per le quali ha anche la possibilità di accedere a fondi regionali. Questo non significa che, facendo un po’ di sacrifici su altri fronti, non terremo di conto del Ccn di Solvay nella gestione dei fondi per il prossimo anno».
Che l’amministrazione, nell’ottica di rilancio del commercio, punti molto sul futuro del Ccn lo dimostra il fatto che a gennaio sarà formalizzato l’allargamento del gruppo di esercenti a tutta Rosignano.
«Includeremo nel gruppo che riunisce i negozianti di Solvay - assicura Agostini - anche la zona del lungomare rosignanese». Non solo, visto che le associazioni di categoria premono perché nascano CCn anche nelle altre frazioni, l’intenzione del Comune è quella di accelerare il percorso di istituzionalizzazione di queste realtà. «Vogliamo creare una rete commerciale tra le zone del Comune - termina l’assessore -, da gennaio avvieremo il percorso perché siano creati Ccn a Vada e Castiglioncello, e forse anche a Marittimo».
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