Sicurezza
Il Ccn sui contributi «Per noi solo 2mila euro»
ROSIGNANO. Comincia augurando buone feste ai "colleghi" e finisce polemizzando con l'amministrazione per la scarsità dei fondi che ha deciso di destinare per le attività ricreative di Rosignano...
ROSIGNANO. Comincia augurando buone feste ai "colleghi" e finisce polemizzando con l'amministrazione per la scarsità dei fondi che ha deciso di destinare per le attività ricreative di Rosignano Solvay. Il consiglio del Centro commerciale naturale di Solvay nei giorni scorsi ha inviato a tutti gli operatori commerciali del paese una lettera, inviata poi anche a palazzo civico, in cui riepiloga le manifestazioni che sono state organizzate nel 2012 e fornisce chiarimenti sui metodi di pagamento del saldo per la luminaria di quest'anno, che buona parte dei negozianti della via Aurelia hanno organizzato da soli, contribuendo con 100 euro a testa.
«Nella lettera si ricordano le cinque serate di movida nel corso della passata estate, "che hanno portato sull'Aurelia una notevole quantità di persone" e"sicuramente il successo più grande, ossia l'accensione della luminaria natalizia». Una luminaria che, come detto, è stata pagata direttamente dai commercianti, dato che il Comune alcune settimane fa ha annunciato di essere in grado di contribuire solo minimamente (con la dotazione dei pali per 'installazione dei fili luminosi e semmai con un piccolo contributo successivo, per il pagamento dell'energia elettrica). «La nostra è poca cosa - prosegue la lettera del Ccn di Solvay -, ma almeno dà il senso della festa e dello sforzo che noi commercianti mettiamo per rendere il nostro paese un po' vivace». Si intuisce il tono polemico nei confronti dell'amministrazione. Polemica che nelle righe successive si fa più marcata e aperta. «Da parte sua l'amministrazione - prosegue la lettera - ci ha promesso collaborazione e aiuto finanziario, ma il tutto si è risolto con un contributo annuo di soli 2mila euro che devono servire per coprire le spese della chiusura dell'Aurelia e strade limitrofe nelle cinque serate estive, per installazione e rimozione dei pali della luminaria e per il consumo dell'energia elettrica». Poi il documento entra nei dettagli, specificando che «questo (cioè 2mila euro, ndr), è l'importo dell'unica delibera di giunta che ci riguarda per tutto l'anno 2012 visibile sul sito del Comune alla voce giunta comunale determinazioni. Sullo stesso link scorrendo sono visibili i contributi assegnati alle altre associazioni di promozione del territorio». Evidente, in queste parole, la contrarietà del Ccn di Solvay rispetto alle scelte di palazzo civico per la distribuzione dei contributi. «Una cosa è certa - prosegue la lettera che poi si chiude spiegando ai commercianti dove andare a dare il saldo per la luminaria -, con il contributo più basso siamo riusciti ad avere il risultato migliore». Chi ha orecchi per intendere, intenda.
(a.c.)
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