Sicurezza
L’ultimo saluto a Enrico Gionti
Titolare di un distributore e agente immobiliare. Ieri il funerale
CECINA. Gli amici lo ricorderanno come una persona dal cuore d’oro, gentile con tutti. Enrico Gionti, classe 1945, se n’è andato nelle prime ore di giovedì mattina in punta di piedi per l’aggravarsi di una grave malattia contro la quale combatteva da tempo.
Ieri, nella piccola cappella del cimitero di Cecina, don Candido ne ha tratteggiato il profilo, davanti ai familiari e ai presenti addolorati, sottolineandone il carattere gioviale e la grande disponibilità nei confronti del prossimo. Il parroco ha ricordato come la numerosa presenza delle persone care sia stata la testimonianza di quanto Enrico fosse stimato da chiunque lo conosceva.
Titolare di un distributore di benzina in centro, nella zona del ponte, e poi agente immobiliare, Gionti era persona amatissima. Un’amica, all’altare ha letto una lettera scritta a mano in cui, con poche ma toccanti parole, ha ricordato l’amicizia di una vita, trascorsa tra mille momenti belli. Del resto, bastava guardarlo: i suoi occhi azzurri esprimevano grande gioia e voglia di vivere, anche durante la malattia.
In passato era stato anche dirigente del Cecina calcio.
Moltissime le condoglianze alla moglie Daniela e al figlio Massimiliano, detto “Mamo”, regista, dai cittadini e da semplici conoscenti, che magari con Enrico, un pomeriggio, avevano bevuto soltanto un caffè. La salma sarà cremata al cimitero dei Lupi.
Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno.
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