Sicurezza
Ultimo giorno da sindaco poi Fontanelli se ne va
Riparbella: spunta l’ipotesi di un commissario con un subcommissario Domani la nomina del dirigente, traghetterà il comune verso le elezioni
RIPARBELLA. Ultimo giorno da sindaco quello di oggi per Ghero Fontanelli. Dimissionario dal 1 dicembre scorso, Fontanelli rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione fino alla mezzanotte di oggi, poi lascerà il testimone al commissario prefettizio. Da Pisa il prefetto Francesco Tagliente comunica di essere ormai in procinto per la nomina del commissario che dovrà traghettare il comune fino alle prossime elezioni, previste con molta probabilità fra marzo ed aprile.
«Dobbiamo assicurare la necessaria attività di ordinaria amministrazione - afferma il dottor Tagliente ma il 22 mattina (domani ndr) sarà pronto il decreto di nomina del commissario». Chi guiderà Riparbella in questa fase di transizione? Il prefetto non fa nomi anche se i giorni scorsi era circolato quello della dottoressa Giovanna Piccolo che nella Prefettura di Pisa è la dirigente dell’area II (raccordo con gli enti locali, consultazioni elettorali). L’ipotesi, tuttavia, che il prefetto la affianchi con un subcommissario, proprio per non appesantire il lavoro della dirigente, non è affatto peregrina.
Intanto Ghero Fontanelli vive con una certa serenità queste ultime ore da primo cittadino che pure non gli hanno risparmiato alcune polemiche, sempre legate alla tormentata vicenda del parco eolico del Malconsiglio inaugurato nei giorni scorsi e sul quale c’è stato una forte opposizione consiliare. «Con domani (oggi, ndr) - afferma Fontanelli - scadono i 20 giorni di amministrazione ordinaria dell’ente dal momento delle mie dimissioni. Poi il commissario prefettizio guiderà l’amministrazione fino al momento delle elezioni». E sulla data della consultazione Fontanelli dice: «Non è ancora stabilita, ma si potrebbero svolgere fra marzo e aprile in concomitanza con quelle previste per la fine della legislatra a Montecatini Val di Cecina».
Sul dopo Fontanelli (che ricordiamo si dimesse per evitare di andare in minoranza sull’approvazione dello statuto dell’Unione dei Colli Pisani) intanto, cominciano i primi giochi politici. Il paese è diviso e scosso da questo clima di frattura che si è respirato soprattutto in questi ultimi mesi. Da un lato c’è il Pd che è alla ricerca di una candidatura forte. Dall’altro c’è la lista civica che sta lavorando per aggregare i cittadini su un progetto per una diversa gestione della macchina comunale. Ma in questa dicotomia forte potrebbero maturare anche candidature diverse, di mediazione, per cercare di riappacificare gli animi e convogliare le energie verso il bene comune.
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