Gioco
Poste di Bolgheri: il sindaco convoca un’assemblea
Chiesta una proroga di 100 giorni alla chiusura Servizi alternativi col progetto Ecco Fatto grazie ai volontari
BOLGHERI. Continua a scatenare malumori la decisione di chiudere le poste di Bolgheri. Nonostante l’impegno del sindaco Fabio Tinti e della Regione Toscana, la scelta è infatti inderogabile. E’ proprio lo stesso sindaco del comune che parla in una lettera aperta ai cittadini dell’iter spiacevole che si è verificato e che ha portato alla chiusura definitiva dell’ufficio postale del piccolo borgo maremmano.
L’ultimo incontro per evitare la ormai imminente chiusura si è infatti svolto lunedì scorso a Firenze alla presidenza della Regione Toscana dove hanno partecipato molti sindaci interessati al problema.
«Le modalità con cui Poste Italiane si è rivolta ai comuni – ha dichiarato Tinti - in merito alle varie chiusure ha mostrato forti criticità soprattutto in relazione alle molteplici ripercussioni che tale soppressione di servizio avrà nei territori.
E’ venuto totalmente a mancare un piano di razionalizzazione da parte dell’azienda che non ha avuto il minimo interesse per i disagi che andava a causare, soprattutto nei confronti della popolazione anziana che vive in zone collinare e montane».
I sindaci hanno chiesto al presidente Rossi di inviare una nota alla direzione di Poste italiane per evidenziare problematiche e il forte dissenso espresso da cittadini, chiedendo una proroga di 100 giorni della programmazione di chiusura degli sportelli.
Il comune ha deciso perciò di attivare nuove procedure per garantire certe tipologie di servizio attraverso l’adesione al progetto della Regione “Ecco fatto! Zero burocrazia, semplificazione dei servizi! Il progetto prevede l’apertura di un ufficio presso una sede comunale, in questo caso Bolgheri, in cui saranno erogati per i cittadini una serie di servizi attraverso l’ausilio di volontari del servizio civile. “Appena concluse le feste natalizie convocherò un’assemblea – ha concluso Tinti – per incontrare i cittadini e accordarmi sul percorso da intraprendere e sui servizi da porre a loro disposizione in conformità con il progetto regionale”.
Divina Vitale
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