Proteste
«È certo, il commissariato non si tocca»
Annuncio del sindaco dopo un incontro con il questore Cardona: «Mi ha dato conferme, nessuna riorganizzazione»
CECINA. Il commissariato di Cecina non si tocca, non verrà smantellato e non ci sono tagli in vista né ridimensionamenti all’orizzonte.
L’annuncio è stato dato dal sindaco Stefano Benedetti ieri, in apertura di consiglio comunale. Il primo cittadino ha incontrato lunedì scorso, Marcello Cardona, il neo questore di Livorno. L’appuntamento è stato fissato dalla segreteria di Benedetti dopo l’approvazione all’unanimità nello scorso consiglio comunale di una mozione presentata dal gruppo Cecina Insieme. Nel testo del movimento civico, visti gli ultimi decreti in materia di spending review, si chiedeva sia alla giunta che al primo cittadino di prendere contatti con i vertici della questura «per portare avanti le istanze di garanzia ai cittadini del fondamentale diritto alla sicurezza e per far presente la grave situazione in cui potrebbero trovarsi, in termini di sicurezza, gli abitanti della Bassa val di Cecina con la chiusura dei commissariati locali». La prima stesura della mozione presentata da Lorenzo Gasperini e Dario Marzini era stata rivista in sede di discussione consiliare. Erano stati emendati alcuni punti, definiti un po’ troppo “forti” e alla fine la richiesta era passata con il beneplacito di tutte le forze politiche. Accordo unanime sia di maggioranza che di opposizione.
L’incontro tra sindaco e questore è avvenuto a Livorno negli uffici di Cardona. «Il questore si è reso disponibile nel giro di pochi giorni dalla mia richiesta – ha detto il sindaco – e mi ha confermato che non ci sono tagli né riorganizzazioni in vista. Il commissariato di Cecina come altre parti della provincia rimarrà un punto strategico. C’è anche la forte volontà di lasciare un dirigente nei nostri uffici così come c’è già avviene da tempo. Inoltre, in un’ottica di riorganizzazione non è detto che il personale in provincia non venga incrementato». Il testo era stato presentato dai due consiglieri a seguito di una serie di episodi criminosi che si sono verificati in città negli ultimi mesi, soprattutto furti e rapine. Una piccola escalation che non ha riguardato solo Cecina ma che si è spostata fino sulle colline. Se n’è discusso qualche giorno fa addirittura a Riparbella in un’assemblea pubblica. Nell’occasione sono stati diramati anche dei numeri: ventidue furti denunciati dall’inizio del 2012 in un paese che non supera i duemila residenti. Nella riunione si è parlato solo del commissariato di Cecina, non di Rosignano. Ma anche le voci di ridimensionamento degli uffici all’ombra della Solvay non troverebbero riscontri ufficiali.
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