Sicurezza
C’è il piano industriale a gennaio confronto pubblico
ROSIGNANO. Visto che Comune e Provincia, prima di dare il via libera all’utilizzo della nuova cava, vogliono un percorso di condivisione con i cittadini, le organizzazioni sindacali hanno deciso di...
ROSIGNANO. Visto che Comune e Provincia, prima di dare il via libera all’utilizzo della nuova cava, vogliono un percorso di condivisione con i cittadini, le organizzazioni sindacali hanno deciso di anticipare i tempi. Così il confronto pubblico sulla nuova cava lo organizzeranno loro (Cgil, Cisl e Uil), riunendo azienda e istituzioni davanti agli abitanti delle frazioni collinari.
Mentre alla fornace Donati la produzione dei laterizi è stata interrotta, va avanti il percorso dei sindacati per ottenere al più presto l’approvazione del piano cave provinciale. Piano che consentirebbe alla ditta di cominciare a utilizzare la cava del Gozzone (tra Gabbro e Castelnuovo) per estrarre argilla miocenica (di qualità), indispensabile per proseguire l’attività aziendale. «Ora la produzione è ferma - dice Nicola Triolo, che segue la vicenda per Fillea Cgil - in ambedue gli stabilimenti di Campo (Pisa) e Gabbro. Per ora siamo riusciti a non far usare la cassa integrazione, dato che una parte dei dipendenti sta usando le ferie e gli altri vengono usati per progetti di ristrutturazione interna, ma ci chiediamo cosa succederà dopo le festività natalizie».
Come richiesto da Provincia e Comune la Donati ha presentato il piano industriale, «ma senza il via libera per la nuova cava resta tutto fermo», insiste Triolo.
«L’azienda sostiene che con l’apertura della nuova cava - prosegue il sindacalista Cgil - avrebbe in programma il recupero ambientale di quella di Staggiano, nella zona tra Collesalvetti e Rosignano. In pratica Donati è disponibile a creare due laghetti e un complesso sportivo da cedere completamente ai due Comuni». Non solo, vista la necessità dell’azienda di avere nuova argilla disponibile, Donati avrebbe proposto di effettuare alla cava del Gozzone un recupero ambientale contemporaneo all’utilizzo.
«Dato che le istituzioni temporeggiano - conclude Triolo - ma hanno sempre detto che prima dell’ok al piano era necessario un confronto con i cittadini delle colline, abbiamo deciso di indire una riunione pubblica con azienda e abitanti, che si terrà i primi di gennaio a Gabbro».
(a.c.)
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