Sicurezza
Asili nido, nuove norme per le iscrizioni dei bimbi
L’assessore Ciaffone presenta una modifica alle regole per l’accesso dei piccoli alle strutture comunali: «A parità di punteggio entrerà l’alunno più grande»
ROSIGNANO. D’ora in poi negli asili nido comunali varrà la legge del più grande. In poche parole, se ci sarà un numero eccessivo di richieste di iscrizione con punteggio analogo sarà prescelto il bambino di età maggiore.
Questo il cambiamento delle regole di accesso ai nidi che stamani l’assessore comunale alle politiche sociale ed educative Elena Ciaffone spiegherà in consiglio comunale.
Oggetto dell'intervento di Ciaffone ieri in consiglio comunale: "Modifiche e integrazioni al regolamento delle scuole dell'infanzia comunali, e modifiche al regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia". La novità più importante, come sostiene la stessa Ciaffone, è che «per quanto riguarda gli asili nido, da qui in avanti, a parità di punteggio entreranno i bambini più grandi, e non quelli più piccoli come è stato fino ad oggi». Un rinnovamento importante, che interessa le centinaia di famiglie interessate alle nuove iscrizioni ai nidi. Iscrizioni che sempre di più fanno registrare liste di attesa e lamentele da parte delle famiglie dei bambini che restano esclusi.
«Questo cambiamento - prosegue l'assessore - è previsto per andare incontro a coloro che negli anni passati sono stati svantaggiati e per dar esito positivo alle numerose sollecitazioni che si sono avute nel tempo da parte dei genitori insoddisfatti».
La modifica del regolamento entrerà comunque in vigore in occasione delle nuove iscrizioni al nido e sarà in ogni caso soggetta nei prossimi mesi a possibili ritocchi, andando incontro a eventuali cambiamenti normativi previsti dalla Regione Toscana.
Per quanto riguarda invece le scuole dell'infanzia comunali, ossia le materne, le modifiche del regolamento riguarderanno per lo più modifiche al testo: la parte relativa all’ambito educativo verrà spiegata in maniera più esaustiva. Questo perché il testo include criteri stabiliti nell'ormai lontano 1998, modificati intorno al 2000 per poi rimanere invariati fino a oggi. Ovvia la necessità di aggiornarli.
«Intervento quindi dovuto quest'ultimo - sostiene Elena Ciaffone - per ammodernare la parte educativa attraverso un vero e proprio "restyling lessicale" che lascia però intatti tutti i vari punti principali tra i quali i criteri di accesso alle scuole elementari così come l'attribuzione del punteggio ai bambini».
Elisa Pastore
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