Gioco
Via gli spartitraffico 118mila euro per la pista ciclabile
Dal sottopasso fino al Fosso Bianco una nuova barriera Cantiere aperto: previsti anche attraversamenti pedonali
ROSIGNANO. Chi sperava in un ripensamento sulla pista ciclabile da parte dell’amministrazione comunale, dovrà darsi pace: la barriera mobile in plastica bianca e rossa posizionata su due lati dell’Aurelia tra il sottopasso di via Forlì e via Garibaldi, lato monte, e da via Garibaldi fino al fosso bianco della Solvay, lato mare, sta per essere sostituita con una barriera fissa. In questi giorni sono iniziati i lavori ( lavori che dovrebbero terminare entro la fine di gennaio) per la costruzione di un manufatto che verrà rivestito in mattonelle colorate e che assicurerà la messa in sicurezza della pista, sino ad oggi segnalata da grossi rettangoli di plastica, che si muovevano con il vento forte.
L’importo è dell’intervento è di 118mila euro e sono compresi nella cifra anche i nuovi attraversmenti pedonali. L’area coinvolta dagli interventi attualmente è delimitata da reti metalliche e la carreggiata stradale, pur rimanendo aperta nei due sensi di marcia, è leggermente più stretta proprio per permettere i lavori.
«Si tratta di un progetto – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Lilia Benini – in programma da tempo e inserito nel piano delle opere pubbliche». Un progetto deciso da tempo, ossia da quando è stato aperto il sottopasso da via Forlì. In pratica, una volta terminato l’intervento, i ciclisti provenienti da Vada percorreranno la pista ciclabile lato mare fino all’incrocio con via Garibaldi.
Qui dovranno attraversare la via Aurelia (previsto l’attraversamento pedonale) per continuare lato monte fino ad arrivare davanti alla Stazione Ferroviaria. Da lì in poi non c’è più pista ciclabile. Quelli provenienti da Livorno faranno il percorso inverso.
Era il 12 ottobre del 2002 quando si tagliò il nastro della pista ciclabile sulla vecchia Aurelia, tra Rosignano e Vada. Il progetto preliminare per la realizzazione della pista era stato messo a punto nella primavera 1999. Poi le correzzioni, la ricerca di soluzioni e materiali diversi, il tempo che passava. Questo progetto ideato alla fine degli anni '90 era servito a palazzo civivo a richiedere alla Regione un finanziamento, che poi era stato erogato, pari a 160.102 euro. Alla fine l'opera era costata un miliardo di vecchie lire, esattamente 508.710 euro.
Pochi mesi fa, attraverso un’inchiesta del nostro giornale furono molti i cittadini che, pur considerando positiva la pista ciclabile che corre lungo la via Aurelia, espressero la necessità di azioni efficaci e urgenti affinché la pista stessa venisse mantenuta e ripulita. Altri puntarono il dito sul fatto che la vecchia pista, delimitata da una barriera in legno, avesse ristretto la carreggiata stradale. Altri ancora puntarono il dito sul fatto che la pista venga poco utilizzata dai ciclisti. Eppure, i cittadini dovranno abituarsi a questo cambio di stile di vita. Infatti tra i progetti della Regione Toscana c’è proprio la realizzazione della Ciclopista tirrenica, ossia di una pista ciclabile lunga quanto tutto il litorale toscano, dalla provincia di Grosseto a quella di Massa Carrara. Perché, almeno così risulterebbe da un’ indagine della Regione, un toscano su due utilizza le due ruote. Un trend che, al di là della tradizione sportiva, non sembra rispecchiare appieno la realtà del nostro comune. Piste ciclabili sono comunque previste anche nel progetto di sistemazione dell’ aria artigianale delle Morelline.(al.be.)
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