Sicurezza
Tre campeggi nella pineta, è in arrivo la variante
La giunta bibbonese punta a regolarizzare Esperidi, Casa di Caccia e Capannino Il geometra Cerri: «Solo piccoli interventi, queste strutture non sono abusive»
BIBBONA. E’ partita l’ultima fase inerente la regolarizzazione dei tre campeggi di Marina di Bibbona di cui da sempre si “contesta” la parziale costruzione in area pinetata: Le Esperidi, Casa di Caccia e il Capannino.
E’ infatti arrivata nei giorni scorsi la delibera di giunta per il piano di indirizzo sulla redazione di una variante al regolamento urbanistico in atto. Pare quindi volgere alla fine la lunga storia dei campeggi considerati dai molti “con costruzioni abusive in area soggetta a tutela ambientale”, una vicenda che ha visto con il passare degli anni numerose polemiche e denunce anche all’interno della stessa maggioranza.
Ma per il geometra Sandro Cerri, responsabile del procedimento, è tutto regolare: «Le strutture sono legittime e non si tratta certo di abusi». Si parla infatti di modifiche non sostanziali ma necessarie alle tre schede per «l’indispensabile salvaguardia delle aree di particolare pregio ambientale ove sono ubicati i tre campeggi in questione».
«Si tratterebbe – dice Cerri – dell’ultima variante per i piani attuativi secondo il piano d’indirizzo deliberato in giunta. Questo è solo il lavoro preliminare a cui seguirà la valutazione strategica ambientale (Vas). Sono piccole modifiche alle schede normative che rispettano quanto previsto dall’articolo 41 comma 5 punto 3 delle Nta del regolamento urbanistico e dalle relative schede normative dell' Utoe A n. 1.
«Ripeto – conclude il geometra– che dal punto di vista urbanistico è tutto regolare, stiamo parlando di piccoli interventi che andranno a salvaguardare le aree pinetate al fine di mantenere la destinazione a campeggio che comunque garantisca un’adeguata tutela dell 'area di pregio ambientale in cui è inserito». Allo stato attuale infatti i campeggi, dovendo rispettare tutte le varie prescrizioni indicate, non garantirebbero l'obiettivo della tutela dell'area di pregio in cui sono inseriti, in conseguenza dei molteplici interventi di natura ambientale che stravolgerebbero l'ambiente naturale ormai così consolidato da decenni. Maggiori dettagli riguardo le procedure e gli specifici interventi saranno resi noti a fine gennaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
