Sicurezza
Prodotti bio e telefonia i regali al tempo della crisi
Per questo Natale la parola d’ordine è tagliare il superfluo I commercianti di Rosignano compatti: «La gente compra con attenzione»
ROSIGNANO. La crisi c'è e si sente ma l’atmosfera natalizia è pronta a reagire. Non che si prevedano affari d'oro, intendiamoci, ma i commercianti di Rosignano e Castiglioncello non demordono e intendono affrontare il Natale in un'ottica positiva. Perché è vero che bisogna risparmiare, e allora risparmiamo, ma riservando almeno un pensiero da dedicare ai nostri affetti.
Parola d'ordine: tagliare il superfluo. E allora concentrarsi sul necessario, regali piccoli ma utili, oggettistica per la casa, telefonia e prodotti enogastronomici, meglio se artigianali e biologici. La gastronomia è infatti uno dei settori che meglio riesce a combattere la crisi. É una visione fortemente ottimista quella di Emanuela, titolare del negozio biologico "Transito" a Solvay che vede le proprie vendite in crescita, forti della «continua richiesta di prodotti coltivati e lavorati nel rispetto della natura e della salute del consumatore». Anche la "Bottega del caffè", boutique ormai consolidata da anni sull'Aurelia a Solvay, vanta la vendita di caffè, liquori e svariata cioccolata, «regali sempre graditissimi a Natale che fanno la felicità di grandi e piccini». Ottimista anche la vendita dei cellulari. «Il nostro è un settore in continua crescita - sostiene Marco Cruciani, titolare del "3 Store" di Rosignano - e grazie ai numerosi abbonamenti che proponiamo riscontriamo sempre un notevole interesse, anche nel periodo natalizio».
Come non pensare poi ai più piccoli? È verso di loro che si concentra la maggior parte dell'attenzione, perché il Natale è la loro festa. Sara Bacherotti, del negozio "Il bianconiglio" sottolinea come «le vendite siano ormai in calo da molti mesi e sicuramente si vendono giocattoli più piccoli ed economici rispetto al passato. Ci sono però ancora molte famiglie che ci privilegiano a discapito delle grandi catene per la cura e l'attenzione che mettiamo nel nostro lavoro».
Desiderio di riscatto anche a "Portovecchio Road", come i commercianti di Portovecchio hanno ribattezzato la zona (è nata anche una pagina facebook). «Non è facile portare avanti un'attività di questi tempi, - ci dice Nicola, titolare di "Nott Shamòtt", negozio etnico di arredamento - le persone entrano, guardano, ma tendono sempre a fare acquisti molto mirati. Noi proponiamo prodotti di qualità a prezzi concorrenziali ma ci troviamo ad affrontare un Natale molto parsimonioso». Fortunatamente però anche per queste feste «nessuno rinuncia ai regali - dice Cristina del negozio “My Home”, sempre a Portovecchio - certo la gente spende molto meno. Non dobbiamo essere pessimisti anche se noi commercianti avremmo bisogno di un aiuto maggiore da parte del Comune: non c’è lo stimolo giusto perché la gente faccia acquisti in queste zone».
Elisa Pastore
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