Sicurezza
Ortopedia, i numeri premiano Cecina
Gabellieri: «1100 interventi nel 2012, dati in crescita». Il polo con Piombino-Elba? «Si continua a operare anche qui»
CECINA. Ha rischiato di finire coinvolto suo malgrado nel tritacarne della polemica politica. Polemica dalla quale, peraltro, si tiene debitamente alla larga. Oggi - mentre la direzione dell’Asl 6 sta definendo i criteri organizzativi e funzionali del maxi polo di Ortopedia (Cecina-Piombino-Elba) che ha provocato una valanga di reazioni sul territorio, il dottor Paolo Gabellieri ha deciso di rompere il silenzio. Perché ci tiene a sottolineare che questo ruolo di superprimario su tre sedi non mette in discussione l’attività svolta nel reparto cecinese nè tantomeno la sua presenza fisica e neppure la qualità e la quantità degli interventi che qui si eseguono. Che insomma questa operazione non va letta come un ridimensionamento dell’attività ortopedica a Cecina a scapito di altre zone, ma semplicemente una nuova organizzazione che anzi potrebbe dare maggiori garanzie di professionalità e migliorare l’offerta. Naturalmente anche Gabellieri è consapevole che c’è un ma e questo ma è rappresentato dalle risorse che verranno messe in campo dalla Regione e, in subordine, dall’azienda. Il mantenimento delle risorse per l’attività ortopedica è condizione necessaria per il mantenimento di certi servizi e determinati standard qualitativi.
Numeri in crescita. Il direttore della nuova unità operativa fornisce i dati del 2012, che indicano un trend positivo a Cecina per i volumi di attività svolta. Si parla complessivamente di 1100 interventi eseguiti nell’arco del 2012 che già a settembre indicavano un più 5% rispetto all’anno precedente. L’attività protesica (anca, ginocchio e spalla) ha visto realizzate 170 operazioni, mentre sono stati 192 gli interventi in artroscopia per spalla, ginocchio e caviglia. Sono state poi 6760 le attività ambulatoriali mentre circa 3000 le consulenze al pronto soccorso, quest’ultime in leggero calo in corrispondenza con il calo dei turisti e gli accessi estivi al pronto soccorso. Infine siamo oltre al 70% per le fratture del collo del femore entro le 48 ore. «Si tratta di risultati - spiega Gabellieri - raggiunti grazie all’impegno e alla professionalità di tutto il personale medico ed infermieristico.
Sei ortopedici e 19 infermieri. Attualmente il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Cecina conta su 6 ortopedici (erano 7 l’anno scorso), eccetto il primmario, pià 19 infermieri dell’area chirurgica e 8 operatori socio assistenziali. Coordina il pool infermierisico dell’area Fiorella Signorini.
Il maxipolo ortopedico. Cosa succederà con il maxipolo CePbEl? «Con un’unica unità operativa - afferma Gabellieri - il personale potrà lavorare su tre presidi in base alle necessità. Ci potranno essere delle modifiche dell’attività in base alla rete ospedaliera. Si potranno cioè concentrare patologie in sedi diverse. Essere in ree, sotto questo aspetto, è garanzia di maggiore professionalità, può migliorare l’offerta».
E’ dunque tramontata l’originaria previsione di Cecina come ospedale dove sviluppare l’attività protesica? «Lo sviluppo della fase riabilitativa - dice ancora il primario - con i codici 56 e l’attività ambulatoriale favorisce certi percorsi. Ma intanto, in attesa che venga definito il nuovo piano sanitario regionale, è importante assicurare ai cittadini della bassa Val di Cecina e non solo una serie di servizi ed attività che l’ospedale di Cecina continua a svolgere e che al momento non sono in discussione».
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