Sicurezza
«Nibbiaia, rinviate la chiusura della posta»
Ennesimo appello del sindaco: «Lasciate il tempo al Comune di organizzare servizi alternativi»
ROSIGNANO.
Il Comune in difesa dell’ufficio postale di Nibbiaia, che sulla base dei tagli deciso dalla direzione di Poste italiane, dovrebbe chiudere da gennaio.
Due giorni fa si è tenuto a Firenze un incontro tra Regione Toscana ed una delegazione di Comuni in cui Poste Italiane prevede di sopprimere uffici, «con ripercussioni certe e negative sui territori», fa sapere l’amministrazione rosignanese.
«La Regione - prosegue il Comune - ha da tempo attivato un tavolo con Poste nel tentativo di limitare le conseguenze relative alla decisione di ridurre fortemente il numero degli uffici, specie in zone disagiate».
A seguito della riunione con i sindaci, tra cui quello di Rosignano Marittimo, il presidente Enrico Rossi ha evidenziato, in una nota inviata alla direzione toscana di Poste Italiane, le forti criticità che a seguito della soppressione degli sportelli si presenteranno a danno degli abitanti, soprattutto anziani, che vivono in zone collinari o montane. «Con gli altri sindaci intervenuti - afferma il primo cittadino Alessandro Franchi - abbiamo ancora una volta sottolineato la nostra disapprovazione circa il metodo utilizzato da Poste Italiane di procedere alle chiusure con comunicazioni tardive e unilaterali e ribadito tutto il nostro dissenso rispetto al merito della decisione stessa».
Alla luce di tutto questo, la Regione Toscana ha chiesto formalmente alla direzione regionale di Poste Italiane di prorogare di cento giorni la programmazione del piano di chiusura uffici, per verificare e condividere con i Comuni interessati soluzioni alternative per lo svolgimento di servizi essenziali.
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