Il Tirreno

I vigili dei colli danno i numeri

I vigili dei colli danno i numeri

Tracciato il bilancio di un anno di attività mentre stamani s’inaugura la sede al Fiorino

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GUARDISTALLO. A un anno dalla nascita dell’Unione dei colli marittimi pisani, il bilancio del comando di polizia municipale è positivo. E con la conferenza stampa di ieri il sindaco di Guardistallo Mauro Gruppelli lo ha confermato, ricordando che in questi mesi l’attività svolta sul territorio – quasi 300 chilometri quadrati in tutto – è stata capillare, a partire dal controllo sulle strade fino alla collaborazione costante con le forze dell’ordine.

Stamani, intanto, il primo cittadino e presidente dell’Unione inaugurerà (ore 12.30) al Fiorino la nuova sede dei sei vigili in servizio.

In sala del consiglio erano presenti anche gli agenti Anna Vittorini, Stefano Michelacci e Luca Bandini, che hanno tracciato il quadro dell’attività dal primo gennaio a ieri: 13mila multe fatte con l’autovelox fisso e mobile, più le violazioni del codice stradale, 150 notifiche di atti vari, 186 ordinanze scritte per regolamentare la circolazione stradale, 200 accertamenti di residenza e 25 relativi agli abusi edilizi, 10 verbali per violazione di norme sull’ambiente.

Senza considerare le 21 ore settimanali di front office, ossia l’apertura pubblico.

Insomma, l’organizzazione del lavoro derivata dall’Unione – che comprende Casale, Castellina, Guardistallo, Riparbella e Montescudaio – funziona, anche se l’obiettivo rimane sviluppare di più i servizi e rendere il comprensorio sicuro da ogni punto di vista.

Rispetto a prima, è un passo avanti, perché la polizia municipale stessa (la cui responsabile è la dottoressa Ilaria Luciano) sottolinea che cresce la specializzazione e la conoscenza nei vari campi. Basta pensare che ogni giorno la macchina esce con due agenti per occuparsi di vari problemi, furti compresi.

Certo, con un tetto di spesa diverso al personale si potrebbero fare più cose. A partire dall’aumento dell’organico, dice il sindaco, che garantirebbe maggiori possibilità.

Intanto però l’Unione dei colli marittimi pisani tira il bilancio dopo 12 mesi e vede che l’integrazione ha portato risultati concreti, nonostante le difficoltà della crisi che tutti conoscono. (m.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA
       

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