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Ortopedia, il primario con la valigia

Ortopedia, il primario con la valigia

L’Asl pubblica la nuova delibera e fa una parziale retromarcia: «E’ il professionista che si sposterà su tre sedi»

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CECINA. Nero su bianco. La retromarcia dell’Asl 6 sull’istituzione di una maxi Unità operativa di ortopedia tra Cecina, Piombino e Portoferraio con sede in val di Cornia è diventata ufficiale ieri. L’azienda sanitaria ha pubblicato sul proprio sito una nuova determina, la n. 672, che sostituisce quella “della discordia”, la 668.

Un cambio di direzione repentino e quasi immediato testimoniato dal fatto che tra i due documenti sono passati solo pochi giorni. Sono serviti, però, un fronte di dissidenza compatto e diverse critiche. Un po’ tutti si sono scagliati contro il primo documento: i sindaci, le opposizioni, i comitati e i membri delle commissioni consiliari.

La novità a ridosso dei due incontri pubblici, il primo con la direttrice generale dell’Asl Monica Calamai e il secondo con l’assessore regionale alla salute Luigi Marroni, è suonata un po’ come una beffa. Programmazione e percorsi condivisi, erano state le richieste avanzate dai cittadini e dalle istituzioni a chi si occupa di sanità. E il primo provvedimento a seguito delle due assemblee non è andato certo andato a favore dei residenti della Bassa val di Cecina. Soprattutto non se n’è saputo niente, se non dalla stampa. Una sorta di deja vu, visto che una retromarcia simile si verifico anche quando l’azienda decise di declassare il reparto di ostetricia e ginecologia di Cecina a sezione di quella livornese.

Anche in quel caso ci furono le polemiche per il ridimensionamento di uno dei reparti più efficienti in via Montanara e il successivo cambio di rotta. Ma cosa prevede testo pubblicato ieri dall’Asl? In pratica viene cancellato il presidio di Piombino come sede ufficiale di Gabellieri. Il primario, a conti fatti, avrà tre scrivanie alla pari: Piombino, Cecina e Portoferraio su quella che l’Asl, nel documento, ha ribattezzato l’unità operativa Cepbel (Cecina, Piombino, Elba). Il maxi reparto, da delibera, è stato istituito «in una logica di miglior impiego delle risorse disponibili».

«Preso atto della che, nel frattempo, anche a seguito di richieste di ulteriore approfondimento e confronto pervenute dalle istituzioni locali – si legge nella determinazione “riparatrice” – si è valutato opportuno avviare una riflessione su alcuni aspetti del riassetto definito dalla precedente delibera». Che, in sostanza, viene revocata.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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