Il Tirreno

L’Asl chiude le comunità di recupero

di Anna Cecchini
L’Asl chiude le comunità di recupero

Dal 31 gennaio stop all’attività dei tre centri per tossicodipendenti a Rosignano, Piombino e Livorno. A casa 20 lavoratori

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ROSIGNANO. Chiudono entro fine gennaio le tre comunità di recupero per tossicodipendenti attive su tutto il territorio provinciale. Si tratta dei tre centri delle Pianacce a Piombino, I Salci a Rosignano e Pian di rena a Montenero (Livorno) di competenza dell'Asl 6, che ne ha appaltata la gestione a tre cooperative toscane (una Ati formata dalle cooperative Di Vittorio, Il Ponte e Cuore per la comunità di Piombino, mentre è soltanto Il ponte ad occuparsi delle strutture dei Salci e di Pian di rena). Spendendo una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno agli 800mila euro l'anno l'azienda sanitaria locale ha demandato l'organizzazione dei tre centri di recupero, che in media ogni anno si occupano di curare e reinserire nella società una settantina di persone: tossicodipendenti o alcolisti che grazie a questi centri riescono a ritrovare i ritmi e le regole basilari della vita. La comunità terapeutica li toglie dalla strada. Non solo fornisce loro un supporto psicologico ed educativo in un momento delicato, ma grazie al percorso residenziale garantisce anche la possibilità di stare lontano da quei luoghi tipici dell'abuso di sostanze. Insomma è grazie alle comunità di recupero se centinaia di persone sono state "salvate" e reinserite nella società.

Le tre comunità sono sul territorio da venticinque anni, in passato proponevano offerte riabilitative indipendenti l'una dall'altra mentre dal 2007 le loro attività sono state riunite in un unico percorso terapeutico. Nei mesi scorsi nei dei tre centri, all'interno dei quali sono occupati un totale di circa venti addetti che fanno capo alle tre cooperative, è cominciata a circolare la voce che l'Asl avrebbe deciso di chiudere le strutture. Nelle ultime settimane i timori sono diventati realtà. Due delle comunità hanno infatti ricevuto una comunicazione dell'Asl che informava, senza alcuna spiegazione sul motivo, del blocco delle attività a partire dal prossimo 31 gennaio. Così gli operatori hanno deciso di rivolgersi al sindacato, sottolineando anche che a prevedere l'esistenza delle comunità terapeutiche pubbliche è anche la delibera regionale 232 del 27 dicembre 2011, con cui di fatto si approva la presa in carico delle persone detenute tossicodipendenti e alcol dipendenti in percorsi alternativi al carcere e si fissa anche una dotazione di risorse economiche.

«Tanti sono stati gli operatori delle tre comunità - spiega Barbara Celati, responsabile cooperative per la Cgil - che ci hanno contattati spiegandoci la gravità della situazione. È vero che sembra ci sia un indirizzo regionale di rivedere l'attività di questi centri e che sarebbe per la linea di chiusura anche l'Asl di Pisa, ma di fatto soltanto l'azienda sanitaria livornese ha dato un'accelerazione al percorso, stabilendo che il prossimo 31 gennaio le tre comunità terapeutiche interromperanno il servizio». In questo modo - come fanno notare gli addetti delle cooperative che gestiscono le comunità in provincia di Livorno - l'Asl 6 sarebbe la prima in Toscana a scegliere di tagliare completamente questi fondamentali percorsi pubblici per il recupero. Una scelta che certo non tiene di conto dell'importanza sociale dell'attività svolta nelle tre strutture. «Nelle ultime settimane - conclude Celati - abbiamo chiesto più volte un incontro all'Asl 6, in modo da capire i motivi della chiusura, che è un danno per i lavoratori ma soprattutto per l'intera comunità provinciale, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Se l'azienda sanitaria non fornirà spiegazioni avvieremo i percorsi sindacali del caso».

L'Asl 6 preferisce non commentare con chiarezza la vicenda, ma certo non smentisce che il futuro delle comunità di recupero sia nebuloso e fa sapere di non aver ancora sottoposto alla Società della salute l'ipotesi di chiudere le tre comunità, che quindi rimane ancora da definire con chiarezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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