Il Tirreno

C’è un rosignanese tra gli chef della pizza più grande del mondo

C’è un rosignanese tra gli chef della pizza più grande del mondo

Massimiliano Ciaffone con la nazionale pizzaioli ha cucinato Ottavia che ha un diametro di 40 metri

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ROSIGNANO. Ha un diametro di 40,09 metri e per prepararla ci cono volute 9 tonnellate di farina e cinque giorni di lavoro ininterrotto. Si chiama Ottavia e giovedì scorso alla nuova Fiera di Roma è stata decretata la pizza più grande del mondo.

Una pizza da guinness che parla un po’ toscano, ed esattamente rosignanese. Nello staff dei “Record pizza man” della Nipfood (nazionale italiana pizzaioli) che ha deciso di tentare l’impresa, c’è anche Massimiliano Ciaffone, rosignanese doc.

«La nazionale pizzaioli - racconta Ciaffone - ha voluto sfidare il record detenuto da vent’anni dagli spagnoli, che riuscirono a realizzare una pizza con diametro di 37 metri e mezzo». Così da domenica scorsa i Record pizza man si sono riuniti a Roma, nella Nuova Fiera, e hanno cominciato a impastare.

Cinque giorni di lavoro intenso, per costruire una maxi-pizza che ha una superficie di 1.262 metri quadrati. Ma la grandezza non è il solo record che ha ottenuto la nazionale italiana pizzaioli: giovedì scorso infatti il gruppo (formato da venti persone, compresi i vertici della Nip) è stato premiato anche perché Ottavia è stata realizzata completamente senza glutine, pensando alle migliaia di persone celiache presenti in Italia. Poi, una volta terminato l’impasto “gluten free”, sopra all’enorme disco sono stati sistemati fiumi di pomodoro, mozzarella e rucola.

La passione di Ciaffone per la pizza è nata un paio di anni fa. Massimiliano, che in tanti conoscono anche perché per alcuni anni ha ricoperto il ruolo di presidente della Pro Loco di Marittimo, ha fatto a lungo l’impresario edile. Poi ha deciso di cambiare completamente settore, cominciando a frequentare molti corsi per diventare un pizzaiolo esperto. Il suo desiderio, in futuro, è infatti quello di aprire una pizzeria tutta sua, dove proporre leccornie e squisitezze.

Intanto, anche a seguito del successo per la realizzazione di Ottavia, è probabile che Ciaffone già nei prossimi mesi diventi istruttore per la nazionale italiana pizzaioli. «È stata una grande soddisfazione - dice Ciaffone -, anche perché ero l’unico toscano nel gruppo che ha preparato la pizza, chiamata Ottavia in onore dell’imperatore romano Ottaviano Augusto».

Anna Cecchini

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