Sicurezza
Regala una merendina ai bambini poveri
La Sorgente del Villaggio chiede aiuto: ogni 15 giorni 150 famiglie di Rosignano vanno a prendere il pacco viveri. E sono un centinaio i bimbi in difficoltà
ROSIGNANO. Il Natale è la festa dei bambini. Ma almeno per un centinaio di loro, tutti residenti nel territorio, Babbo Natale si concretizzerà attraverso borsette di carta disegnate e dipinte da altri bambini, quelli delle parrocchie del territorio. Borse colorate che saranno riempite di cioccolatini e dolciumi vari. Un impegno comune affinché anche questi piccoli possano trovare un regalo il 25 dicembre.
Gli ultimi dati in possesso dell’associazione Sorgente del Villaggio che ha sede a Castiglioncello e che si occupa delle famiglie in difficoltà sono allarmanti: sono centocinquanta le famiglie che attualmente si recano una volta ogni quindici giorni, il martedì o il sabato, a prendere i pacchi viveri predisposti dall’associazione «e cento sono i bambini – spiega Rossella Conforti presidente della Sorgente del Villaggio – che in queste famiglie vivono. Da qui è partita l’iniziativa di tutte le parrocchie di creare speciali borse in carta decorate dai bambini. Borse che verranno riempite di dolci da dare a questi piccini».
Il dato peggiora ogni giorno: «Nell’arco dell’intero anno siamo arrivati ad aiutare 240 famiglie. In alcuni casi si è trattato di un aiuto temporaneo perché in estate qualcuno ha trovato un e non ha avuto più necessità dei nostri servizi. Adesso che di lavoro stagionale non se ne trova – dice Conforti - stanno ritornando tutti. Molte delle persone, tutte segnalate dai servizi sociali e tutte residenti nel comune, sono sotto i trent’anni. Ed è proprio nella fascia più giovane che si trovano gli italiani». Da gennaio a dicembre i pacchi distribuiti sono stati 2700.
«Ci chiedono di tutto – continua Conforti – non solo cibo ma anche aiuti per pagare l’affitto di casa o la bolletta della luce. Perché il meccanismo è semplice e tragico: si perde il lavoro, si finiscono i pochi soldi messi da parte e non si riesce più a pagare l’affitto di casa o il riscaldamento». Una realtà silenziosa, che il più delle volte sfugge nel tran tran quotidiano, fatta di silenzi e di vergogna. Silenzi che cercano di nascondere la difficoltà di tirare avanti, di arrivare a fine settimana. «Abbiamo bisogno di tutto – continua la presidente dell’associazione – dalle donazioni i viveri».
Perché sembrerà strano in una realtà sociale come quella di Rosignano, ma ancora oggi la felicità, per alcuni bambini passa nel svegliarsi al mattino e trovare, accanto ad una ciotola di latte, una merendina magari da portare a scuola per essere uguale a tutti gli altri. «Lo sappiamo che le merendine fanno male – dice Rossella Conforti – ma fanno male a chi ne ha tante, non a chi ne soffre la voglia». Per aiutare i più piccoli l’associazione chiede aiuto: «Di pasta e riso al momento ne abbiamo in gran quantità – spiegano – adesso quello che manca è il latte, lo zucchero, olio, pomodori, biscotti e merendine. Adesso ci iniziano a chiedere anche prodotti per pulire le stoviglie o la casa».
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