Il Tirreno

Manutenzioni, bloccata gara da 4 milioni

Manutenzioni, bloccata gara da 4 milioni

La rabbia della Cna contro l’Asl: prima fanno il bando, poi affidano l’appalto tramite Consip, così fanno morire le ditte locali

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LIVORNO. «Quattro milioni di lavori Asl sfumano dalle mani delle ditte livornesi». La Cna contro l’Asl che prima ha avviato e poi ritirato un bando da quattro milioni di euro per interventi di manutenzione su tutti gli edifici che fanno capo all’azienda sanitaria. La gara è stata bloccata perché Asl ha deciso di assegnare l’appalto tramite Consip, società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze che fornisce servizi di consulenza e di assistenza progettuale, organizzativa e tecnologica nella gestione del programma per la razionalizzazione degli acquisti nella pubblica amministrazione.

«La notizia è arrivata stamani (ieri, ndr) come una bomba in Cna - afferma Dario Talini, coordinatore del settore costruzioni dell'associazione - l'Asl ha annullato la gara per le manutenzioni di alcuni immobili per un valore di circa 4 milioni di euro, che doveva scadere mercoledì 19 ed alla quale concorrevano anche aziende del territorio, per assegnarla tramite Consip. Un ulteriore modo per perdere capacità di gestione e di governo del nostro territorio». Talini precisa subito che non si tratta di «niente di illegale è ovvio, ma in questi tempi di crisi è stato uno schiaffo alla miseria in cui versa il settore delle costruzioni locali che ha perso in provincia ben oltre1500 lavoratori (dato del sistema delle Casse Edili). E le nostre ditte sono stanche di essere prese a schiaffi dalle amministrazioni pubbliche locali che non fanno il minimo sforzo per far sì che rimangano sul territorio i pochi soldi che potrebbero girare, seppur con tempi di pagamento pazzeschi». Insomma, Talini insiste nello spiegare che quattro milioni di euro in un anno di manutenzioni, avrebbero potuto risollevare le sorti di qualche impresa di tutta la provincia livornese.

«A prescindere dal fatto che anche sulla gara ci sarebbe stato da discutere - precisa il coordinatore di Cna edili -, essendo stata concepita con meccanismi che di certo non premiavano il merito, la qualità e la sicurezza sul lavoro e sicuramente non sostenevano le imprese locali. La superficialità con la quale l'ente bandisce una gara e successivamente, così di improvviso, annulla la stessa ci lascia esterrefatti: chi rimborserà ora le aziende dei costi sostenuti per la preparazione della gara?».

Talini sottolinea che in tutta questa vicenda la crisi globale c'entra poco o nulla. «Nelle altre Asl prosegue - come in amministrazioni locali di province vicine, non funziona così: le istituzioni e gli enti riescono a far quadrato intorno all'economia locale e, senza violare le regole, riescono a far ricadere sul territorio cifre enormemente più importanti delle briciole che rimangono in zona». E poi spiega che molte ditte locali riescono a lavorare altrove, grazie alla maggior determinazione di enti pubblici di altre zone. «Senza contare - tuona Talini - il fenomeno dilagante delle ditte fantasma che fanno della nostra provincia terreno di conquista vincendo le gare con ribassi incredibili, impiantando cantieri altrettanto fantasma, con costi che alla fine salgono enormemente per le casse pubbliche. Una ditta locale non ha nessun interesse a sciuparsi la piazza anzi, ha tutto l'interesse a lavorar bene. Ma questo sembra che i nostri politici ed amministratori non lo riescano a recepire, o almeno ad applicare».

L’Asl spiega che questa scelta risponde a una normativa di legge che prevede l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni di valutare le offerte della piattaforma Consip. E allora viene da chiedersi perché l’Asl ha bandito la gara sapendo di doverla poi ritirare.

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