Attenzione
Distretto sanitario, sempre meno servizi
Dopo la chiusura degli ambulatori di radiologia, lo stop ai prelievi il sabato mattina e la decisione di aprire il Cup soltanto la mattina, il distretto sanitario rosignanese ha solo riabilitazione, salute mentale, consultorio e qualche medico specialista
Sempre meno servizi all’interno del distretto sanitario di via Aldo Moro a Rosignano. Per rendersi conto di quanto la struttura sanitaria sia ormai un grande contenitore che sta lentamente perdendo pezzi, basta percorrere i corridoi dell'edificio. Tre piani con decine di stanze, che sono sempre più vuote, dato che l'Asl tende a trasferire i servizi sanitari nei poli centrali (in questo caso l'ospedale di Cecina). Così l'edificio di via Aldo Moro appare un po’ come l'ultimo baluardo rosignanese di quella sanità territoriale che l'Asl promette di riorganizzare ormai da anni - anche in vista dell'annunciata diminuzione dei posti letto negli ospedali collegata all'avvio del modello per intensità di cure - ma che in effetti stenta a prendere corpo. Anche perché risulta difficile realizzare un moderno polo sanitario dentro un immobile costruito per esigenze di altri tempi.
FOTO Guarda le immagini del distretto sempre più abbandonato
Al piano terra della struttura sono rimasti il Cup (attivo solo al mattino) i servizi di vaccinazione e quello per i prelievi ematici, che l'Asl nelle scorse settimane ha deciso di chiudere il sabato mattina. Ai due piani soprastanti tanti ambulatori specialistici, che funzionano da una a tre volte a settimana, e poi la riabilitazione, il dipartimento di salute mentale e il consultorio. Analoga impressione di incertezza si percepisce osservando dall’esterno l’ex ospedale. Il giardino è pieno di buche che quando piove si riempiono di acqua. Per non parlare della vecchia scala antincendio che corre in verticale lungo la facciata retrostante dell’edificio: rugginosa e traballante.
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