Sicurezza
Un concerto in duomo per Paolo Ameruso
Musicisti della zona si esibiscono venerdì sera a un anno dall’incidente Organizzano l’associazione Proscenio e il comitato Solidarietà e trasparenza
CECINA. Venerdì, a un anno esatto dall’incidente in cui è rimasto coinvolto Paolo Ameruso al Paratino, verrà organizzato un concerto in duomo (ore 21.15). Un evento benefico, organizzato dall’associazione Proscenio in collaborazione con il comitato “Solidarietà e trasparenza”. I proventi serviranno ad aiutare la famiglia del ragazzo, ancora ricoverato a Volterra. «Abbiamo accettato volentieri la proposta che ci è arrivata da Proscenio – dice don Marco Fabbri – ben venga una dimostrazione d’affetto così grande. Intorno a Paolo si è creato un cordone incredibile, soprattutto formato da giovani. Nel giorno della messa per il suo diciottesimo compleanno il duomo era gremito, sembrava Natale. Sono questi i giovani che vogliamo: è stato un messaggio incredibile per lui e per la sua famiglia». In quell’occasione sono stati anche raccolti, grazie al passaparola dei familiari, oltre trenta chili di pasta per chi ha bisogno. La serata di venerdì vedrà l’intervento di musicisti locali di caratura. «Abbiamo scelto di coinvolgere solo interpreti cecinesi e della nostra zona – dice Massimo Gentili di Proscenio – troppe volte si va a pescare fuori senza guardare alle nostre eccellenze. In questi mesi mi sono chiesto che cosa avrei potuto fare per Paolo. Questo è il segnale che voglio dare: una festa per riunire chi gli vuole bene e raccogliere un contributo per la famiglia». Il programma prevede la presenza di una piccola orchestra formata da flauti, clarinetti, oboe, piano, violino e arpa. Verranno proposti brani della tradizione natalizia ma anche classici di Mozart, Schubert, Ravel e Mascagni. «Ci saranno tre momenti fondamentali – dice Gentili – il primo prevede l’introduzione all’evento e il saluto di don Marco, poi l’intervento di Proscenio e il discorso di Antonio, il padre di Paolo».
«Ci siamo costituiti l’anno scorso – dice Ruggero Rodoero del comitato – eravamo in dieci, in qualche mese siamo arrivati a 1.500 adesioni sulla pagina Facebook. La più grande dimostrazione d’affetto che Paolo potesse ricevere. Vorremmo che non finisse mai».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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