Italia
Il padre e le sorelle: «É stata fatta giustizia»
Tensione al processo, lacrime alla lettura del dispositivo. Ma la difesa preannuncia che farà appello
CECINA. «E’ stata fatta giustizia. Scrivetelo: è stata fatta giustizia». Le sorelle di Francesco, Erika Specos e Roberta Bellagotti, alla lettura della sentenza hanno pianto. Adalberto Bellagotti, il padre della vittima, non versa più lacrime. Forse le sue sono finite quattro anni fa. «Questo processo non mi riporterà mio figlio, ma spero che faccia finalmente luce su quello che è successo e sulle responsabilità» aveva detto Adalberto in una pausa dell’udienza, in tarda mattinata. Per poi aggiungere: «Francesco aveva perso la madre otto mesi prima, poi è morto lui in quel modo così assurdo. E ogni volta che veniamo in quest’aula il dolore si rinnova».
A fine giornata gli avvocati Federico e Gianclaudio Pazzaglia commentano con soddisfazione: «Un processo lungo, con molti testimoni, una sentenza che tiene conto del dolore della famiglia. La perdita di un figlio e un fratello non potrà mai essere riparata, ma almeno c’è il giusto riconoscimento».
Il giudice, oltre a disporre la pena (sospesa) e il pagamento delle spese processuali, ha condannato Galletti e Ferri anche al versamento di una provvisionale di 380mila euro nei confronti delle parti civili (240mila al padre, 70mila a testa alle sorelle) che terrà conto degli anticipi già versati.
Sul fronte opposto, l’avvocato Uccelli preannuncia che impugnerà la sentenza non appena avrà letto le motivazioni.(a.d.g.)
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