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Medici di base uniti alla guardia medica

Medici di base uniti alla guardia medica

Si chiamano Aft e sono aggregazioni territoriali che riuniscono medici di base e medici di continuità assistenziale. Le Aft saranno attive dalle 8 alle 24 (l’orario 20-24 sarà fatto solo da chi oggi fa la guardia medica). Ecco come cambierà la sanità territoriale

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Medici di medicina generale disponibili dalle 8 alle 24, ma con una suddivisione delle attività tra i medici di famiglia e quelli di continuità assistenziale (l’ex guardia medica). Un progetto di unione che, almeno per il momento, non prevede per i professionisti alcuna sede comune all’interno dell’ex ospedale di via Aldo Moro, come invece si ipotizza da tempo. Comincia a delinearsi la riorganizzazione della sanità locale secondo le linee del decreto Balduzzi, che alla fine di ottobre è divenuto legge. Una norma che ogni Regione dovrà applicare “adattandola” alle proprie esigenze.

A spiegare come cambierà la sanità pubblica locale è Gianfranco De Feo, medico di base e per molti anni sindacalista della Fimmg per tutta la Bassa Val di Cecina. Anche se i numeri sono ancora da chiarire sembra che esisterà una Aft ogni 30mila abitanti e ne faranno parte dai 15 ai 30 medici (tra i medici di base e quelli di continuità assistenziale, che saranno sempre gli stessi per quella determinata Aft). I medici di famiglia continueranno a visitare nei loro studi, mentre quelli che ora si occupano delle guardie mediche lavoreranno dalle 20 alle 24, nei festivi e prefestivi e completeranno l’orario occupandosi dei pazienti dei medici di base, in modo da conoscere le loro patologie. Nell’orario notturno (dalle 24 alle 8) i cittadini potranno rivolgersi esclusivamente al 118.

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