Sicurezza
Arrivati 180mila euro dalla lotta all’evasione
Il Comune aderisce al Sistema Catasto della Regione per incrociare i dati Tarsu e Imu: continuano i controlli sui metri quadrati delle superfici dichiarate
ROSIGNANO. Dalla lotta all’evasione entreranno nelle casse comunali 80mila euro in più derivate dalla Tarsu e circa 100mila euro dall’Imu.
Due fronti aperti sul quale l’amministrazione comunale intende agire: Imu e Tarsu, ossia la tassa sui rifiuti. Per incrementare le azioni messe in atto già nei mesi scorsi, il Comune di Rosignano ha deciso di aderire al Sistema Catasto della Regione Toscana. Il sistema, che si basa su incroci di banche dati sia a livello locale che regionale, ha come obiettivo quello di far emergere quanto più possibile eventuali sacche di evasione «non solo sull’Imu – ha detto il sindaco Alessandro Franchi - quanto sulla Tarsu». E proprio sul versante rifiuti grazie ai controlli già messi in atto, in un anno il comune ha accertato circa 80 mila euro di maggiori entrate.
«Una cifra maggiore rispetto a quanto avevamo previsto in bilancio» ha commentato l’assessore alle Finanze Gennaro Tudisco. Una cifra che si aggiunge ai circa 100mila in più rispetto alla previsione di bilancio arrivati stavolta dai controlli effettuati sull’Imu. Prosegue dunque la battaglia contro l’evasione dei tributi locali rafforzata anche dalla scelta di potenziare l’ufficio tributi attraverso il supporto e la presenza di un geometra che ha il compito di controllare la veridicità delle diverse categorie catastali nonché, in rapporto alla Tarsu, i metri quadrati dichiarati dai cittadini in riferimento alle loro abitazioni. «Mentre sull’Imu – ha dichiarato Franchi – gli accertamenti erano già partiti quando ancora c’era l’Ici, con la Tarsu si tratta di un nuovo percorso che, vista la cifra emersa in un anno, ci porta a pensare che ci siano ancora ampie sacche su cui agire».
Nel comune di Rosignano la tassa sui rifiuti infatti, viene pagata ancora rispetto ai metri quadrati delle abitazioni. “Per l’Imu invece – continua Franchi – si tratta di controllare la veridicità delle autodichiarazioni che i cittadini ci inviano”. E anche in questo senso sono già stati attivati controlli incrociati rispetto, ad esempio, ai consumi di energia elettrica o gas. Insomma difficile dichiarare una abitazione quale dimora abituale se poi non fanno fede le bollette relativa al consumo di servizi. Seguendo l’ottica di adottare sistemi che contrastino l’evasione, il comune ha aderito al sistema Catasto della Regione Toscana Un sistema che «consente di attivare strumenti di grande efficacia con riferimento alle analisi e al contrasto all’evasione fiscale locale ed erariale, alla riconciliazione e bonifica delle banche dati, alla circolarità informativa e alla offerta di servizi in materia catastale, utili alla gestione del federalismo e della fiscalità immobiliare e mobiliare».
Un sistema informatizzato dunque dal quale sarà difficile scappare.
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