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Tragedia alla foce del Cecina, condannati in cinque

Tragedia alla foce del Cecina, condannati in cinque

La Corte dei conti ha stabilito che l’ex sindaco, due assessori e due dirigenti devono risarcire il Comune per danno erariale: 200mila euro totali. La sentenza è collegata alla tragedia della foce del Cecina, avvenuta nell’estate del 1986

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Dovranno risarcire il Comune di Cecina per danno erariale. Lo ha deciso la Corte dei Conti di Firenze che ha condannato un ex sindaco, due ex amministratori e due ex dirigenti comunali al pagamento di una quota di quanto già versato dall'ente pubblico (1.564.653, poi transato in 1.285.173 euro) per la morte delle sorelle Ester e Astrid Frontera, annegate nell'auto con Massimo Marsili e Alessandro Botti il 16 luglio del 1986 nel porticciolo di Marina. Si tratta dell'ex sindaco Renzo Cioni, degli ex assessori Massimo Battini (delega alla polizia municipale), Luciano Giorgerini (delega all'urbanistica e i lavori pubblici), dell'ex comandante dei vigili urbani Franco Alimeni e dell'ex dirigente del settore assetto del territorio Giancarlo Cristiani. Assolto l'altro dirigente Roberto Bandini, responsabile all'epoca dei fatti, dell'unità operativa viabilità e fognature. Era stata invece stralciata la posizione di Claudio Vanni (sindaco dopo Cioni) e Maria Grazia Simoni a cui era stato contestato di non aver attivato entro il termine prescrizionale la polizza assicurativa stipulata dal Comune e già condannati dalla Corte dei Conti un anno fa al risarcimento rispettivamente di 35mila e 15mila euro. La Corte dei conti condanna Alimeni a pagare 106.715 euro e Cioni, Giorgerini, Battini e Cristiani ciascuno 26.678 euro come danno erariale. Contro questa sentenza sarà presentato dalla difesa ricorso al Consiglio di Stato.

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