Il Tirreno

Niente regali di Natale raccolta per il tifone

Niente regali di Natale raccolta per il tifone

La Pubblica assistenza, impegnata in prima linea con decine di volontari, decide di festeggiare rinunciando ai doni e dando i soldi alle famiglie danneggiate

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ROSIGNANO. Niente regali di Natale per la Pubblica assistenza di Rosignano che ha deciso di devolvere i soldi per i doni alle famiglie colpite dalla tromba d’aria. Decine di volontari, quarantaquattro dei quali impegnati dopo pochi minuti dall'evento, e poi ancora nei giorni successivi. Questi sono i numeri che danno l’ieda dell'impegno dei volontari della Pubblica assistenza dopo la tromba d'aria che si è abbattuta su Rosignano. A questi vanno aggiunti i volontari arrivati dalle Pubblica assistenza di Cecina e Castellina, in totale 19 persone, che nelle prime fasi e nei giorni successivi hanno dato un contributo notevole alle operazioni di soccorso. I primi 4 giorni impegno ininterrotto 24 ore su 24 in collaborazione stretta con i vigili del fuoco e amministrazione comunale.

La pubblica assistenza fa sapere che «i primi volontari sono arrivati nelle zone colpite pochissimi minuti dopo l'evento e la prima preoccupazione è stata quella di accertarsi che non vi fossero feriti». La Pubblica assistenza ha infatti provveduto a far uscire di casa e allontanare le persone dalle abitazioni più lesionate. Sono stati evacuati alcuni anziani e ospitati sui nostri mezzi sino all'arrivo dei parenti, si è provveduto immediatamente a fare un primo censimento dei danni con l'allestimento di un punto di ascolto per la popolazione direttamente su via Veneto che ha permesso di avere subito una idea dei bisogni e delle risposte che dovevano essere date.

«Sei mezzi di protezione civile - proseguono i volontari - 2 ambulanze, 2 furgoni per il servizio sociale più diverse auto sono i mezzi messi a disposizione nell'immediatezza dell'evento. Dopo la prima fase i volontari sono intervenuti per lo sgombero di macerie, liberare le strade da alberi e quant'altro vi era caduto e tutta una serie di interventi che come già detto sono proseguiti per giorni». Sforzo notevole se si considera che comunque la Pubblica assistenza di Rosignano ha continuato a garantire tutti i servizi che normalmente eroga e che il gruppo di protezione civile era reduce dagli interventi svolti in soccorso delle popolazioni di Carrara e Albinia colpite dagli eventi alluvionali dei giorni prima. «Anche noi - dicono i volontati - abbiamo ha subito dei danni, il campo di addestramento delle unita cinofile da soccorso è quasi stato completamente distrutto. Il campo macerie che serve per la formazione dei cani da usare in caso di crolli è temporaneamente inagibile. Niente a confronto di chi è sempre fuori casa e lo sarà ancora per un po' di tempo. L'evento ha coinvolto emotivamente il corpo di volontariato, abituato ad interventi di Protezione civile in tutta Italia, ma questa volta sono gli stessi cittadini di Rosignano, amici, parenti ad essere stati coinvolti.

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