Il Tirreno

Perseguita l’ex moglie, ai domiciliari

Perseguita l’ex moglie, ai domiciliari

Pur di riavvicinarla ha tamponato la sua auto, un anno fa era stato accusato di tentato omicidio dopo averla picchiata

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ROSIGNANO. Ha tamponato la ex moglie pur di poter entrare in contatto con lei, alla quale gli era stato fatto divieto di avvicinarsi. Per questo per lui sono scattati gli arresti domiciliari, con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ex.

Questa la seconda puntata di una vicenda tragica cominciata quasi un anno fa. Il 29 dicembre dell’anno scorso Giuseppe Pappalardo, un muratore di 33 anni, fu infatti accusato di tentato omicidio per aver causato lesioni alla moglie, finita in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno.

Tutto successe in una casa di Caletta. Nel pomeriggio di quel giorno la donna era tornata a casa, all’interno della quale non abitava più a causa dei dissidi con il marito, per riprendere alcuni oggetti personali. In quelle stanze, dove la donna è andata con il figlio piccolo, deve essersi scatenata l’ennesima lite che poi è degenerata. La donna è finita in ospedale in coma.

Durante l’interrogatorio nei giorni successivi Pappalardo ammise di aver spinto la moglie, che deve aver battuto la testa contro uno spigolo, dato che i soccorritori la trovarono sdraiata priva di sensi e con una pozza di sangue vicino alla testa.

L’uomo, che nei giorni successivi scrisse una lettera per spiegare come andarono i fatti, ammettendo di aver spinto la donna nel tentativo «di liberarmi di un suo abbraccio» ma dicendo di essere afflitto da un grande rimorso di coscienza, fu accusato di omicidio colposo e messo ai domiciliari presso la casa dei genitori. Per fortuna dopo alcuni giorni dalla lite, la donna uscì dal coma.

All’uomo il magistrato aveva fatto divieto di avvicinarsi all’ex moglie - nel frattempo infatti i due si sono separati ed è in cosro la causa per il divorzio.

Non solo, il muratore non avrebbe dovuto neanche tentare di mettersi in comunicazione con la sua ex. Divieti che l’uomo non ha rispettato in alcun modo. Nelle ultime settimane ha provato più volte a telefonarle, usando anche schede telefoniche diverse dalla propria, in modo da non essere riconosciuto.

Non solo, pur di avere una forma di contatto con lei ha addirittura architettato un incidente stradale. Pappalardo ha infatti pensato un piano preciso pur di trovare un’occasione per avvicinare la ex e parlare con lei. Lo scorso 27 novembre ha infatti deciso di seguire la donna. Deve aver studiato nei dettagli il piano, dato che sembra che lei non si sia resa conto di essere pedinata.

La donna si è diretta verso la zona industriale di Rosignano Solvay e, una volta che le due auto si sono trovate a transitare nell’area delle Morelline, Pappalardo ha tamponato l’auto su cui lei viaggiava. Il suo scopo era evidentemente quello di avvicinarla in qualunque modo, anche causando un incidente stradale.

Avendo contravvenuto ai divieti, il magistrato ha emesso un’ordinanza che prevede gli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ex mogflie. Due giorni fa i carabinieri di Solvay hanno eseguito l’ordinanza portando l’uomo ai domiciliari.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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