Sicurezza
Via Fontanelli, elezioni in aprile
Riparbella: dimissioni choc in consiglio, arriva un commissario. «Clima di veleni e sospetti»
RIPARBELLA. Si è dimesso Ghero Fontanelli, sindaco di Riparbella. Lo ha fatto in aula ieri mattina, davanti al consiglio riunito, annunciando e spiegando le motivazioni in un comunicato in cui parla di «clima di veleni e sospetti» e di «insanabile contrapposizioni in consiglio comunale». Sul gesto pesa, indubbiamente, la tormentata vicenda delle convenzioni per il parco eolico, convenzioni da approvare. Pesano le recenti dimissioni di consiglieri di maggioranza e l’uscita di scena del vice sindaco Vincenzo Paroli, passato sui banchi dell’opposizione in un gruppo misto. Pesa l’energica campagna di opposizione sui principali atti amministrativi di questa giunta. Ma l’ultimo atto della vicenda politica di Ghero Fontanelli è rappresentato dal cammino di Riparbella nell’Unione dei Colli Pisani. Se non avesse approvato lo statuto a maggioranza qualificata (due-terzi) il percorso del nuovo ente sovracomunale avrebbe subìto un serio contraccolpo. Sul piatto Fontanelli ha messo le sue dimissioni: mi ritiro, ma voi (rivolto alle minoranze) approvate lo statuto. E così è stato.
Il sindaco parla di un «contrasto (quello con l’opposizione) che ha rischiato di vanificare sia il lavoro dell'amministrazione comunale, come pure quella dei Comuni collegati all'Unione Colli Marittimi Pisani». «A livello politico - proseguente Fontanelli - ha proposto a tutto il consiglio comunale di Riparbella una soluzione concordata nell'interesse dell'intera collettività, nella consapevolezza che la mancata approvazione di importanti atti avrebbe comportato gravi danni e disagi sia per il Comune di Riparbella, sia per la cittadinanza. Per questa precisa responsabilità è stato chiesto all'interocConsiglio un gesto chiaro che avrebbe anteposto all'interesse dei singoli gruppi, quello dei cittadini di Riparbella e dei cittadini dell'Unione che sarebbero usciti danneggiati da una mancata approvazione di atti così importanti».
Il sindaco va avanti: «Il confronto politico non può pregiudicare l'interesse della comunità. Per questo ho chiesto a tutti un gesto di responsabilità ovvero l'approvazione degli atti fondamentali, atti per i quali era necessario il voto anche della minoranza. Ottemperato a quanto sopra, il sindaco avrebbe rimesso il proprio mandato con conseguente scioglimento del consiglio comunale». Ma Fontanelli non risparmia critiche all’opposizione. «Il gruppo Insieme per Cambiare - afferma - ha da prima ostacolato l'approvazione degli atti ma in seguito, incalzati dal capogruppo di maggioranza e dall'intero consiglio comunale, accortisi della infondatezza delle loro pretestuose e inconsistenti motivazioni, hanno provveduto all'approvazione delle variazioni allo statuto dell'Unione, atto per il quale era necessario il loro voto. Successivamente il gruppo Insieme per Cambiare non ha partecipato alla votazione degli atti inseriti all'ordine del giorno, dimostrando grande ostinazione e proseguendo nella linea polemica e non costruttiva che ha sempre caratterizzato la loro inutile azione, che non si è fermata neppure di fronte all'estremo atto di responsabilità da parte della maggioranza ovvero le dimissioni dalla carica di sindaco».
Nel dimettersi il sindaco di Riparbella ha ringraziato tutti i consiglieri di maggioranza, il personale del Comune, il circolo locale del Pd,la Federazione del Pd di Pisa, il Psi di Riparbella, i colleghi dell'Unione, i rappresentanti delle associazioni e tutti i cittadini.
Ora, con la comunicazione dello scioglimento alla Prefettura di Pisa, il prefetto nominerà un commissario. Fontanelli resterà in carica per 20 giorni per l’ordinaria amministrazione. In attesa della ufficializzazione della data delle elezioni che, salvo sorprese, sono attese ad aprile in concomitanza con le politiche.(a.r.)
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