Sicurezza
Rea si divide in due società Ghelardini lascia l’incarico
La spa Servizi gestirà la raccolta della spazzatura, la Impianti srl si occuperà di Scapigliato, verde e ingloberà la Redeco: ieri riunione per definire i passaggi
ROSIGNANO. Ore decisive sul fronte rifiuti. Due i passaggi imminenti. La divisione di Rea in due società: Rea Servizi Spa e Rea Impianti srl che nasce come ramo d’azienda della prima. Operazione che sta seguendo personalmente Fabio Ghelardini, presidente Rea e che sarà l’ultimo atto della sua gestione visto che dal 1 gennaio prossimo non sarà più a capo della ex municipalizzata dei rifiuti. L’altro passaggio è interno a palazzo civico e riguarda la prossima costituzione di una newco ( sarà anche questa una srl) di proprietà comunale che individuerà il socio privato che deterrà fino al 40% di quote. Lo statuto della newco sarà portato in votazione nel prossimo consiglio comunale. Questa società, una volta definita la composizione, dovrà gestire la discarica di Scapigliato.
I nuovi assetti di Rea. Mercoledì sera c’è stata una riunione politica a cui hanno partecipato, col sindaco Alessandro Franchi e l’assessore all’Ambiente Daniele Donati, anche il presidente di Rea Fabio Ghelardini, il segretario del Pd Fabrizio Bagnoli ed altri ristretti interlocutori. Scopo dell’incontro: disegnare un percorso coi passaggi da fare da qui al 31 dicembre, data fatidica in cui Rea e newco devono aver definito un assetto giuridico preciso.
Partiamo allora da Rea. Nei prossimi giorni il presidente Ghelardini formulerà davanti a un notaio la suddivisione della società in due diverse realtà: Rea Servizi spa che si occuperà della raccolta dei rifiuti, Rea Impianti srl, ramo d’impresa della prima che dovrà gestire oltre alla discarica di Scapigliato anche il verde pubblico e che ingloberà al suo interno anche la Redeco, azienda di proprietà Rea che si occupa di trattamento di rifiuti speciali e di cui è presidente Mario Gozzoli. Lo scorporo di Rea è previsto dalle normative del nuovo Ato e deve essere definito senza possibilità di deroghe entro la fine dell’anno. Il processo comporterà anche una ridistribuzione dei dipendenti tra le due società
Rea Servizi e Rete Ambiente. Rea Servizi, che continuerà a gestire la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade, confluirà poi in Rete Ambiente, la società per azioni del gestore unico che nel 2014 prenderà definitivamente quota a livello di Ato Toscana Costa.
Rea Impianti e Scapigliato. Sarà invece Rea Impianti a gestire la fetta importante rappresentata dalla discarica di Scapigliato (che fino al 2009 rendeva alle casse comunali 23 milioni) prima di confluire nella newco del Comune di Rosignano con un patrimonio non certo trascurabile. Perché Rea oggi ha un bilancio di 42 milioni di euro la cui parte più sostanziosa (oltre 30 milioni) viene proprio dai conferimenti di rifiuti in discarica. «Oggi Rea è un’azienda sana - spiega Ghelardini - con un costo di personale assai ridotto rispetto ad altre realtà. Dopo l’acquisizione delle quote di Ecomar abbiamo 178 dipendenti. Tutti troveranno collocazione nelle due società». Oggi Rea è a maggioranza pubblica con la partecipazione dei privati ridotta al 24%. A tanto ammonta la quota di Enertech, la società detenuta interamente dalla Gavioli Spa, società che si trova sotto commissario per decisione del Tribunale di Catanzaro. «Una quota questa che attraverso Rea Servizi confluirà poi in Rete Ambiente e sarà liquidata dalla stessa Rete Ambiente», assicura Ghelardini.
Il presidente se ne va. Intanto lo stesso Ghelardini annuncia che lascerà l’incarico di presidente dal 1 gennaio 2013. «Motivi di lavoro, spiega. «Gestirò la fase dei nuovi assetti societari di Rea - afferma - poi mi farò da parte». Tra l’altro proprio ieri il cda di Rea Spa ha stabilito che la gestione di Rea Impianti prima di confluire nella newco potrà essere affidata ad un amministratore unico.
La newco e i privati. Il sindaco Franchi ha garantito che nel mese di dicembre sarà portato in approvazione del consiglio lo statuto della newco. Il 40% dei privati. «Sarà fatta una gara di evidenza pubblica per individuare il partner privato». Saranno chieste manifestazioni di interesse? «Dobbiamo valutare», dice Franchi. Tra i grandi gruppi interessati ci potrebbe essere Suez, già presente sul territorio con le turbogas.
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