Il Tirreno

Pd, apertura ai renziani ma clima da resa dei conti

di Rino Bucci
Pd, apertura ai renziani ma clima da resa dei conti

Il segretario Alessandra Meini: «Mea culpa ma non siamo da rottamare» E sugli “avversari” interni: «Non sanno dov’è la sezione? Glielo spieghiamo noi»

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CECINA. Per ora prevale il profilo basso, la linea del «volemose bene», del pariamo il colpo. Ma nelle stanze dei bottoni il confronto è stato serrato, senza troppi sconti. Martedì sera i sostenitori di Pierluigi Bersani si sono riuniti per guardarsi in faccia e analizzare il voto di domenica scorsa. Per ora è stato deciso di non chiudersi troppo, anzi apertura, timida, ai sostenitori di Renzi.

Innanzitutto non raccogliere le provocazioni. Il leader locale del partito, Alessandra Meini non cerca lo scontro diretto e replica con toni soft ai supporters del politico fiorentino. Loro, però, l’avevano attaccata per la sua lettura del voto. Rottamata, insieme all’amministrazione, nel giro di un comunicato. «Il messaggio che ci è arrivato domenica è chiaro – dice Meini – e ci parla di cambiamento. È la nostra ultima chance, anche sul fronte nazionale. Il distacco di sette punti registrato a Cecina rimane nella media della nostra regione. Nell’incontro di martedì ho chiesto agli iscritti di fare un mea culpa».

Alla riunione, oltre ai vertici del partito c’erano anche gli amministratori. Fuori, per ovvie ragioni di opportunità, i tesserati storici che hanno saltato il fosso per appoggiare il sindaco di Firenze. Su tutti l’assessore alla cultura, Antonio Garigali, ormai renziano fino al midollo: martedì era ad un incontro nel capoluogo di regione a cui avrebbe dovuto partecipare lo stesso Renzi (poi annullato per l’emergenza meteo). Chi ha partecipato all’assemblea alla sezione Guido Rossa ha parlato di un clima teso in cui si è provato ad interpretare il risultato uscito dalle urne, si è parlato di voto inquinato dal centrodestra e dove ci sono stati dei duri sconti soprattutto con la corrente storica di opposizione all’interno del partito.

Non è escluso che lunedì prossimo oltre al verdetto delle primarie, a Cecina, si registrino le dimissioni di qualche dirigente di partito. «Voglio precisare – dice Meini – che i ragazzi che hanno votato per Renzi hanno scelto anche il centrosinistra. Molti di loro non sanno dove si trova la nostra sezione? Allora, glielo spiegheremo noi dov’è la Guido Rossa. Verso di loro siamo aperti, lunedì li ho chiamati per complimentarmi e, trascorso il 2 dicembre, li voglio rivedere per iniziare un percorso. Noi ci siamo sottoposti ad un’analisi molto severa della coalizione a livello locale per capire quali sono stati gli effetti che hanno determinato questo risultato. Però mi pongo alcune domande: se in Italia vince Bersani loro avranno la stessa apertura? Voteranno Bersani anche alle prossime politiche e si impegneranno con noi nella campagna elettorale?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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